Xc60, se l'«intelligenza» vuol dire sicurezza E a garantire è Volvo

Massima protezione anche per i pedoni Il dialogo con le altre auto svedesi connesse

Bruno De Prato

Barcellona Volvo, dopo l'ingresso nel gruppo cinese Geely, ha iniziato una formidabile ripresa basata, molto semplicemente, sulle virtù che ne hanno fatta la Casa svedese di classe superiore, unica e rispettata in tutto il mondo. Fulcro di questa vigorosa ripresa sono la razionalità e l'alta tecnologia delle scelte progettuali e la tradizionale classe dello stile e della cura esecutiva. I tre modelli della serie 90 hanno infiammato il ritorno di Volvo al suo ruolo di protagonista nei segmenti superiori, e ora arriva Xc60, Suv intermedio di 4,68 metri dallo stile grintoso e muscolare, saggiamente ispirato a quello di Xc90.

Modello totalmente nuovo, basato sullo stesso pianale modulare Spa su cui nasce anche la splendida sorella maggiore e che conferisce al più compatto e leggero Xc60 un'eccezionale rigidità strutturale da cui scaturiscono le splendide doti di guida, stabilità e sicurezza attiva del nuovo Suv compatto Volvo. La qualità globale che Xc60 condivide con Xc90 include, oltre all'eccellente pianale, le motorizzazioni e la dotazione elettronica che, come vuole la tradizione Volvo, vanta una gamma di funzioni di sicurezza di assoluta eccellenza.

La strumentazione è integrata dall'Head Up Display, mentre il sistema di infotainment Sensus utilizza un touchscreen da 9 pollici al centro della plancia che offre una quantità di servizi e app cui accedere semplicemente «sfogliandolo» per accedere al sistema di navigazione, al sistema audio di informazione e intrattenimento, alla connettività Internet grazie all'integrazione con lo smartphone personale tramite Bluetooth. Il pacchetto dei sistemi di sicurezza IntelliSafe utilizza le più evolute tecnologie informatiche per garantire massima protezione a tutti, dentro e fuori l'auto.

La lista è lunga e include il sistema di guida semiautonoma che assiste il pilota per evitare impatti con pedoni, animali e veicoli sia in ambito urbano sia su strada aperta fino a 130 orari. Oltre ad allertare il pilota di quanto accade a 360° attorno, il sistema attiva l'impianto frenante e, in emergenza, sterza per evitare l'ostacolo. I sensori e le telecamere posteriori allertano non solo nelle manovre in retromarcia, ma anche in caso di imminente tamponamento.

Grazie alla connessione al Cloud, Xc60 comunica con le altre Volvo di analoga tecnologia scambiando un flusso di informazioni utili a prevenire possibili situazioni di emergenza. Ma, oltre che con la sua straordinaria «sapienza» elettronica, Xc60 affascina con la sua eccellenza meccanica. Il suo 4 cilindri 2.0 turbo è il propulsore di riferimento nella cilindrata, in versione sia diesel sia a benzina. E l'autotelaio, che può disporre anche di sospensioni pneumatiche attive, vanta doti di maneggevolezza e neutralità eccezionali per un Suv di queste dimensioni. Abbiamo concentrato il nostro test sulla versione D5, equipaggiata con il turbodiesel 2.0 in versione da 235 cv, cambio automatico a 8 rapporti e trazione integrale a gestione elettronica. Assolutamente impeccabile. Prezzo indicativo a partire da 40.000 euro.