Zhang e Thohir tengono De Boer ma a San Siro c'era il vice Blanc E i suggerimenti di Moratti...

Milano La doppietta di Icardi al Torino ha portato a due risultati positivi: da un lato ha salvato la panchina di De Boer, sia pure temporaneamente; dall'altra ha messo tutti d'accordo nello spogliatoio sulla sua importanza, a cominciare da chi l'aveva criticato per la querelle con la curva. Ai dirigenti, italiani, cinesi e indonesiani, è piaciuta soprattutto la prova della squadra. Ne è riprova il fatto che il Torino, oltre al gol segnato da Belotti grazie al pasticcio fra Murillo ad Ansaldi, s'è reso pericoloso solo in occasione della "cravatta" di Miranda a Maxi Lopez.

La migliore partita di questa stagione, giunta fra l'altro dopo tre figuracce consecutive, è coincisa con l'impiego di Joao Mario nel ruolo di playmaker. All'improvviso la squadra ha trovato equilibrio. L'assenza di Medel non s'è avvertita anche per l'intelligenza tattica di Brozovic e Banega.

Ma c'è da chiedersi perché questa squadra, presa a sculacciate dall'Atalanta domenica scorsa, sia risorta nel giro di 3 giorni. E' l'interrogativo che aleggia in società. «Allora non abbiamo sbagliato tutti gli acquisti», ha sussurrato il ds Ausilio, finito anch'egli nelle contestazioni per colpe sue e altrui.

Il destino del tecnico olandese rimane ugualmente in bilico. Il presidente Thohir è stato chiaro alla vigilia del match con il Torino: «Appoggio Frank in modo totale, ma servono vittorie, punti e buone prestazioni». Come dire che la panchina nerazzurra non ha ancora un padrone certo. Al momento è l'ex allenatore dell'Ajax, un domani chissà. A fare da spartiacque i prossimi risultati. Lo sanno tutti, dall'interessato ai giocatori. Fuori discussione l'attaccamento alla maglia. Per una volta De Boer, voltandosi indietro, non s'è sentito abbandonato a se stesso. Ma rischia di riassaporare il gusto amaro della solitudine se l'Inter non si ripeterà a Marassi con la Samp, un esame dietro l'altro.

Nella caccia ai potenziali successori, ha preso forza la candidatura di Blanc per la presenza al Meazza del vice Jean-Louis Gasset . Niente di casuale. Una cosa è certa: Zhang e Thohir (oggi entrambi assenti all'assemblea degli azionisti che dovrà approvare un passivo di quasi 60 milioni) decideranno di comune accordo. Sono piaciute poco, infine, al board asiatico le continue intromissioni e i suggerimenti per niente velati di Moratti.

Commenti

COSIMODEBARI

Ven, 28/10/2016 - 12:57

Moratti Massimo è il peggior ultras che mai squadra possa avere. Zittitelo oppure ignoratelo per sempre, perchè non è mai stato e ne mai sarà un altro Moratti Angelo. E De Boer lo lasciassero lavorare in pace mentre la dirigenza deve essere minuto dopo minuto il collante tra calciatori ed allenatore. Blanc poi, come mister, è meno di centomila zero messi uno accanto all'altro. E non c'è neppure bisogno di Simeone, perchè come lui, se non meglio di lui, in Italia esiste già Sinisa Mihalovic.