Sportello blucerchiato, si spera nel pari

Giovanni Mapelli è il presidente del «Sampdoria Club Carige». Un club nato in Banca nel 1989. Ogni anno, da 19, porta alla ribalta il «Premio Samp Club Carige» con la collaborazione della Fondazione, che viene assegnato ad un personaggio importante di fede blucerchiata. (lo scorso anno venne assegnato a Luca Pellegrini).
Presidente quanti iscritti avete?
«Circa trecentoventi. Andiamo aumentando ogni anno».
Siete in concorrenza col club rossoblù?
«Viviamo negli stessi uffici».
Vi sopportate?
«Non ci guardiamo nemmeno!».
Presidente lei come vivrà questo derby?
«Io non vado mai ai derby: soffro troppo. Lo guardo in Tv. È una trepidazione troppo forte. Non la resisto».
Come finirà questa stracittadina? I suoi iscritti cosa ne pensano?
«Quasi tutti andranno al campo. Quest’anno abbiamo qualche preoccupazione, perché la squadra non sta girando a dovere. I tanti infortuni la stanno condizionando. Dunque ansia da una parte e tanta speranza».
Possibile risultato?
«Personalmente sarei contento di un pareggio».
Ci sarà un uomo-derby? Un risolutore?
«Ovviamente mi auguro sia Cassano».
Secondo lei ce la farà quest’anno la Samp a finire prima del Genoa?
«Ho qualche dubbio. La vedo dura».
Mi sembra molto pessimista, anzi rassegnato.
«Siamo realisti, d’altra parte il calcio è imprevedibile. Di certo potrebbe succedere qualcosa che sblocchi questa situazione. Ma è solo una speranza».
Secondo lei il derby sarà una gara decisiva per la Samp?
«Certamente noi dobbiamo fare dei punti per migliorare la nostra classifica. Quindi dovessimo perdere sarebbe una brutta prospettiva».