Sportiello, un talento che ama la tradizione

Dieci anni fa, durante un concerto a Monza, qualcuno si accorse che un pianista giovanissimo, non certo autodidatta come rivelavano il tocco superbo, la tecnica impeccabile e la capacità espressiva, suonava alla perfezione il jazz tradizionale: una rarità. Era Rossano Sportiello, e da allora quel ragazzo ne ha fatta di strada, come dice la canzone. Si è cimentato con stili più moderni, senza mai abbandonare la consonanza e il dato melodico-armonico; è diventato il pianista di una cantante di livello internazionale qual è il soprano Karin Schmidt; ha lavorato in Italia, in Europa e in America, ha licenziato buoni dischi e di recente, al jazzfest di Moncalieri, ha dato un saggio trasversale passando da uno Studio di Chopin all’improvvisazione di Stompy Jones. Adesso propone un cd in solo, subito premiato in Francia con il Prix du Jazz Classique e gratificato da paragoni con Benedetti Michelangeli che a 31 anni, quanti ne ha ora Sportiello, stupì il mondo della musica suonando divinamente Fantasque dello sconosciuto André François Marescotti. Non resta che raccomandare l’ascolto e il riascolto di questo stupendo cd: sono 18 brani uno più bello dell’altro.

Rossano Sportiello Piano On My Mind, Jazz Connaisseur