Sportitalia, notte in frac col pallone

Alberto Ghiacci

Poco più di un anno e mezzo, da febbraio 2004 ad agosto 2005. Tanto ha impiegato Sportitalia, la tv dello sport, a proporsi come canale concorrente sul mercato ai massimi livelli, e ad imporsi definitivamente all’attenzione del pubblico sportivo, ora anche di quello più esigente.
Se durante i primi mesi di programmazione infatti, l’emittente controllata da Europa TV Spa, si era presentata solo come contenitore di immagini spettacolari e di sport, estremi magari, ma comunque minori, intervallati solo da brevi notiziari, stasera trasmetterà la diretta del primo impegno ufficiale del calcio italiano. Juventus-Inter, valida per la Supercoppa, sarà di esclusiva di SI, Sportitalia appunto. Decoder satellitare o digitale terrestre? No, Sportitalia è in chiaro su quasi tutto il territorio nazionale. La Supercoppa è solo l’ultimo colpo messo a segno dagli azionisti Tarak Ben Anmar (Holland Coordinator and Services) e TF1 (dell’ad Angelo Codignoni). I vertici aziendali non hanno poi dimenticato di trasmettere in Italia, Paese da sempre pallone-dipendente, e hanno cominciato a concentrarsi sul calcio. Il risultato è stata una crescita che in 19 mesi ha permesso a Sportitalia di mandare in onda dapprima i campionati sudamericani, poi alcune esclusive di grande livello: la Copa Libertadores, la finale di Coppa Intercontinentale, la Coppa America per finire al match di stasera. E i diritti della serie B sono svaniti di un soffio.