Gli sposi scappano per fondare Montalto

Erika Falone

Paese che vai, leggenda che trovi. E una leggenda del tutto particolare è quella legata alla fondazione di Montalto Ligure, paese che sorge nella Valle Argentina in provincia di Imperia.
Galeotto fu lo «Ius primae noctis» e una romantica «fuitina». Leggenda vuole che Montalto sia stata fondata intorno all'anno Mille da due sposi che fuggivano dalla crudele imposizione dello «Ius primae noctis» che il Conte Oberto di Ventimiglia pretendeva di esercitare. Era uso infatti che il principe, o il proprietario delle terre, si arrogasse il diritto di passare la prima notte di nozze con la sposa - ancora illibata - del suo sottoposto.
Ieri pomeriggio tutto il paese si è riunito per tuffarsi in una atmosfera di più di mille anni fa. Montalto si è trasformato in un autentico borgo medievale per ricordare la sua romantica origine, ripercorrendo le vicende dei due coraggiosi fondatori con cortei in costume, artisti di strada e menestrelli.
Lo «Ius primae noctis» è stato anche argomento di una tavola rotonda al quale hanno partecipato autorevoli personalità del mondo accademico genovese. All'ora del tramonto, alle 19, i due sposi fuggiaschi sono stati finalmente uniti in matrimonio.
Nella magnifica coreografia del «Rifugio degli Sposi», tutti hanno potuto assistere alle nozze degli innamorati ed alla rievocazione della nascita del paese.
Il matrimonio è stato fedelmente ricostruito, con tanto di banchetto medioevale. In tavola sono state servite salsicce di maiale «cum pane abbrustolito e agresto», «ova plene et torta di herbe», carni lesse «cum savori». Portate accompagnate dai lazzi dei saltimbanchi che hanno allietato i commensali, come era in voga nell’anno Mille. Per concludere, la specialità della «corte»: mele cotogne «cum lacte de amandole».