Sposini, Gruber e Dalla Chiesa: novità sommerse dalla nostalgia

Raiuno guarda al passato con «I migliori anni» e «Tutti pazzi per la tele». Canale 5 rischia «Fantasia»

Molte novità, ma nessuna, proprio nessuna, sostanziale. Tentativi di buttare nell’arena show diversi, che ricalcano però tradizioni e stili decennali. Eccola qui, in poche parole, la Tv che stiamo per vedere in questo autunno. Il discorso vale soprattutto per le emittenti generaliste, ma anche quelle satellitari, dopo anni di corsa, non danno segni luminosi.
Cominciamo dalle più care agli spettatori, le reti Rai e Mediaset che durante i lunghi giorni invernali tengono compagnia a milioni di italiani. Ecco, mettiamo in fila: Raffaella Carrà, Carlo Conti, Antonella Clerici, Pupo, e poi Maria De Filippi, Barbara D’Urso, Gerry Scotti... Ci sarebbe da sbadigliare. Sempre gli stessi personaggi, da anni.
La diversità, almeno nella Tv di Stato, è che in questo palinsesto si è cercato di affidare ai soliti presentatori alcuni programmi mai sentiti. Nei titoli, è vero. Nella realtà non si discostano molto dalla tradizione del primo canale Rai che, comunque, deve sempre considerare di avere un pubblico familiare e anziano. Prendiamo le prime serate che partono la settimana prossima: le parole chiave sono nostalgia e lacrime. Martedì, per esempio, comincia lo show della futura mamma Antonella Clerici, Tutti pazzi per la tele: è un format nuovo (ripreso da uno francese) indirizzato ai masochisti cultori del piccolo schermo: si vedranno i vecchi protagonisti, da Lorella Cuccarini ad Amanda Lear, ricordare la propria carriera in Tv. Mercoledì, invece, di novità neanche l’ombra: torna la Raffaella nazionale a rifare quello che ci ha fatto vedere per anni, le carrambate. Venerdì invece un format che l’anno scorso ha mostrato di essere vincente: I migliori anni, ideale scontro tra i decenni storici italiani, ma pure questo legato al passato e all’amarcord. Sabato ecco Pupo con un classico varietà della ditta Bibi Ballandi, tutto canzoni, ospiti e sketch con l’unica variazione sul tema di un gioco-sfida tra personaggi noti. Sul primo canale un notevole cambiamento si avrà nel day time a partire da lunedì: con Lamberto Sposini alla guida della Vita in diretta e Michele Cucuzza spostato a Unomattina: la diversità in questo caso potrà darla solo lo stile di conduzione che i due giornalisti riusciranno a imprimere ai contenitori.
Chi sta seguendo in questi giorni il secondo canale Rai sta invece assistendo a una vera rivoluzione che si riassume in una assenza: Giancarlo Magalli. Nell’immobilismo della Tv di Stato, al conduttore è stata sottratta, anzi chiusa, Piazza Grande. Al suo posto il volto giovane, anche se un po’ impacciato, di Milo Infante. Seguito al pomeriggio da un altro viso nuovo per la Rai, Francesca Senette. Certo, non è che stiano facendo sfracelli di ascolti, tutt’altro, però sono esperimenti alle fasi iniziali.
Passando alla concorrenza, Canale 5, come lo scorso autunno, per la prima serata si affida ai suoi show vincenti. Tornano programmi che contano infinite edizioni: Zelig, Paperissima, C’è posta per te. Un’unica novità, Fantasia con Barbara D'Urso e Luca Laurenti, una specie di sfida tra regioni. Sull’ammiraglia Mediaset, l’esperimento è la reintroduzione di un talk di approfondimento al pomeriggio, che la settimana prossima se la dovrà vedere con la forte concorrenza della Vita in diretta. E lì si vedrà se la decisione di mettere sia alla mattina sia al pomeriggio la stessa coppia di conduttori, Brachino e D’Urso, non sia stata troppo azzardata.
La rete ribaltata come un calzino è invece La7 per via dei cambiamenti al vertice e, di conseguenza, della linea economico-editoriale. Quest’autunno non si vedranno le Markette di Chiambretti (che riapparirà su Italia 1 all’inizio del prossimo anno) e al posto della coppia Ferrara-Armeni a Otto e mezzo ci saranno Lilli Gruber-Federico Guiglia. Ultima stagione per Daria Bignardi, che in primavera, si materializzerà su Raidue. Che dire? Viva la nostalgia.