Spostare la produzione nell’Est europeo

La delocalizzazione produttiva nei Paesi dell’Est Europa come occasione di sviluppo quantitativo e qualitativo dell’occupazione, purché venga mantenuto, da parte dell’imprenditore, un atteggiamento etico, i linea con l’«internazionalizzazione responsabile»: ne hanno discusso ieri i relatori del convegno organizzato dalla sezione genovese della Ucid-Unione cristiana imprenditori e dirigenti, nell’Auditorium di Confindustria Genova. In particolare, sono intervenuti l’onorevole Michele Scandroglio, anche in qualità di console onorario di Bulgaria, Massimo Pollio, console onorario di Romania, Ferdinando Cavalli e Antonio Oppicelli (Ucid) e gli imprenditori Chiara Soldati (La Scolca) e Gian Federico Vivado (Oms Ratto).