Spostate le telecamere: niente Ecopass per entrare al Fatebenefratelli

Il varco davanti al pronto soccorso da aprile verrà eliminato dopo le ripetute proteste e le polemiche

Ancora poche settimane e sarà più facile raggiungere l’ospedale Fatebenefratelli. Senza più incappare nell’area Ecopass. Entro aprile saranno realizzati i lavori di modifica della viabilità dell’incrocio tra via Castelfidardo e piazza Principessa Clotilde. Obbiettivo: accedere gratuitamente al Pronto soccorso, senza imbattersi nelle telecamere e senza stare a pensare se con l’auto si ha il permesso o meno di accedere all’area off limits per chi inquina di più. Ambulanze comprese. Il primo tratto di via Castelfidardo diventerà a doppio senso di marcia per facilitare l’entrata e l’uscita dei mezzi d’emergenza. Lo comunica Palazzo Marino, dopo l’incontro con il direttore generale dell’azienda ospedaliera, Gerolamo Corno.
«La stretta collaborazione tra il Comune di Milano e il Fatebenefratelli - spiega l’assessore milanese ai Trasporti, Edoardo Croci - aveva già consentito, nel mese di gennaio, di individuare una soluzione ottimale in relazione alla presenza di un varco Ecopass, in prossimità del pronto soccorso: a breve, si passerà alla fase di realizzazione dei lavori».
Comune e Fatebenefratelli collaboreranno anche per la battaglia contro lo smog sul fronte della ricerca scientifica. Un’équipe dell’ospedale analizzerà la correlazione tra le patologie respiratorie e la presenza di polveri sottili nell’aria per cercare di individuare una strada percorribile nella prevenzione e nella lotta contro l’inquinamento.
In tema di mobilità sostenibile, infine, il Fatebenefratelli è stato tra i primi ad aderire al bando comunale da 500mila euro, che prevede anche un contributo del 10 per cento sul costo degli abbonamenti annuali ai mezzi pubblici urbani ed extraurbani a favore dei dipendenti di aziende o enti milanesi.
«Con questa iniziativa - spiega Croci - il Comune promuove la diffusione degli abbonamenti annuali al trasporto pubblico presso i lavoratori e coinvolge le aziende e gli enti nell’impegno per la mobilità sostenibile e l’ambiente».