Lo spot diventa interattivo

Eleonora Barbieri

Non poteva mancare. In un mondo in cui tutto dev’essere interattivo, dal computer alla televisione fino al dvd, la pubblicità non poteva certo rimanere indietro. E infatti da oggi, chi starà sdraiato sul divano a guardare un film o una partita di calcio su Sky potrà godersi anche la reclame interattiva.
Per qualcuno, ormai, è questione di abitudine: interagire con il mezzo elettronico è una necessità. E che cosa era rimasto a lasciare lo spettatore terribilmente «passivo», se non lo spot che scorre suo malgrado sullo schermo? Ora invece il tasto verde sul telecomando di Sky servirà anche ad aprire il mondo della pubblicità o, meglio, di una in particolare, quella di una celebre marca di gelato - il Maxibon, quello dei «due gust is meigl che uan» e dei latin lover in azione sulla spiaggia.
Non è la prima volta che uno spot interattivo compare sugli schermi - è già successo sul digitale terrestre - ma questa è la prima campagna lanciata su un canale satellitare nel nostro Paese. E, anziché delle semplici immagini, una storia fatta e finita in quindici-trenta secondi, ormai bisognerà parlare di «menù». Ad esempio, se ti verrà l’acquolina in bocca, potrai sapere subito dove andare a comprare il gelato. Basta cliccare sull’area dedicata alle informazioni sul prodotto: gusti, confezioni, prezzi e, appunto, anche il supermercato o il negozio più vicino dove trovarlo. Il segreto è nel decoder, che identifica la posizione geografica dello spettatore e consente così al televisore di dare la risposta, un po’ come se fossero le Pagine gialle.
Se poi sei stufo del solito intreccio, grazie al solito bottoncino puoi anche cambiare la trama della reclame. Scegliendo dal menù la sezione «spot nudisti», infatti, compaiono cinque finali diversi, a cui corrispondono altrettanti «profili» di telespettatori. E la tv, che risponde a tutte le esigenze, non mancherà di dare anche qualche consulenza psicologica spicciola.
Tant’è vero che, fra le opzioni, c’è anche il «du gust test», ambientato in tre situazioni: in vacanza, al mare o durante una serata. Per sapere a quale tipo di gelato assomigli, basta rispondere alle domande. Ad esempio: in discoteca vai subito a ballare con gli amici oppure ti trasferisci nei pressi del bancone per offrire da bere a qualche bella ragazza? Solo così potrai sapere se sei una personalità da gusto «classico», ovvero «uno che non si accontenta»; o se sei stile «cookie», vale a dire «ricco e sfizioso: uno che si gode la vita». Terza possibilità, lo «stick»: in questo caso sei «un tipo dinamico, che ama rompere gli schemi».
Potrai anche entrare nel «village» e partecipare a concorsi e serate; oppure, se lo spot da solo non ti basta, puoi anche dare una sbirciatina al «backstage» e scoprire come è stato girato e goderti qualche scena tagliata. Tutto come se quei quindici secondi fossero un film, in cui immergersi per non perdersene nemmeno un dettaglio, dilatando i tempi della comune pubblicità indefinitamente. «È come sfogliare un catalogo illustrato del prodotto», ci spiega Tullio Camiglieri, direttore della comunicazione di Sky Italia.
I vantaggi per le aziende sono evidenti: anziché le solite reclame da quindici secondi, la durata si trasforma, si allarga, perché la conclusione non è più imposta, ma dipende solo dalla voglia e dalla curiosità dello spettatore di sapere qualcosa in più del prodotto. La prima sperimentazione è fino al 30 settembre. Da ottobre i giochi sono aperti anche per le campagne di altri marchi: «Ci sono aziende automobilistiche, informatiche e della telefonia - ha detto Fabrizio Piscopo, direttore di Sky pubblicità - che già si sono dette interessate».
Basterà accendere uno dei quattro canali Sport 1 e 2 o Cinema 1 e 3. Stile interattivo, lo spot «diventa un’altra cosa rispetto alla pubblicità», chiosa Camiglieri. Anche se qualcuno, forse, penserà ancora che, durante l’«intervallo», ci sia una sola opzione: cambiare canale. O, per i più irremovibili, spegnere il televisore.
Eleonora Barbieri