Spot subliminali si salvi chi può

Fino a oggi si parlava tutt'al più di Pubblicità Progresso, quella che insomma univa il dilettevole del mezzo all'etico del messaggio. Da domani si profila all'orizzonte la Pubblicità Profumo, e magari in futuro ci sarà spazio anche per quella all'insegna, perché no, della puzza. Sembra che una società tedesca, la Cinescent, abbia messo a punto un marchingegno che consente di iniettare aromi nel sistema di climatizzazione delle sale cinematografiche allorché sugli schermi arriva il momento dei consigli per gli acquisti. Nel corso di due spot relativi a una crema solare, la Cinescent ha testato la sua invenzione: il primo è stato proiettato accompagnato da un leggero effluvio vaporizzato della crema stessa, il secondo, come dire, nature. Stando ai risultati, lo spot aromatico avrebbe provocato un aumento del 39 per cento in termini di notorietà del prodotto, e un impatto pubblicitario, misurato nell'arco di un mese, di più del 500 per cento... Forte di questi risultati, la società si prepara a sbarcare in 25 cinema tedeschi e olandesi, e in futuro sta pensando al circuito britannico.
Ora, l'idea che uno vada a vedere un film e magari già dopo il primo tempo non riesca a resistere al messaggio subliminale ed esca per comprarsi delle saponette, è inquietante e non vogliamo pensare a cosa potrebbe accadere se il subliminale di cui sopra riuscisse ad essere abbinato, che so, alla biancheria intima. Resisteremmo fino a tutto il secondo tempo o, al riaccendersi delle luci per l'intervallo, la sala sarebbe piena di corpi nudi che cercano di copulare fra loro, incapaci di resistere al richiamo della foresta, ovvero della lingerie?
E che cosa accadrebbe se nell'aerazione che regola il clima in platea ci fosse un sentore di pizza, oppure di ragù, l'accenno di una carbonara o di una matriciana? Fermo restando che si può ingrassare anche soltanto annusando l'aria, guadagneremo l'uscita con addosso l'odore del fritto, o in una sala a fianco sarà già in funzione una tintoria che lava, stira e ammira e ci fa tornare in strada che sappiamo di bucato?
In tempi passati, si diceva, i messaggi subliminali erano appannaggio di qualche gruppo musicale più o meno satanico. Ascoltavi la musica e dopo un po' ti ritrovavi in qualche cimitero a celebrare una messa nera o un sacrificio rituale. Non era piacevole, ma in fondo la si poteva sempre buttare in politica, ovvero nelle fedi e nelle ideologie. Adesso, più che una questione di feeling, di sentimento, è un affare di pelle. Fatti annusare e ti dirò che film hai visto.