Sprangata e lasciata in un vicolo. È ancora giallo

Non è stata identificata la donna trovata con le mani legate ai Quartieri Spagnoli. Forse era arrivata dall’Est

Carmine Spadafora

da Napoli

È il giallo dell'Epifania: una donna trovata morta, con il cranio fracassato, tra due auto, parcheggiate nei vicoli dei Quartieri spagnoli, centro storico di Napoli ma anche terra dominata dalla camorra. La vittima, massacrata probabilmente con un bastone, non è stata ancora identificata: aveva i polsi legati dietro la schiena, indosso, a parte un jeans, una camicia e un giaccone, non aveva altro. Né soldi, né documenti, né altri oggetti che potrebbero fare risalire alla sua identità.
Forse una donna dell'Est, fuggita dal proprio Paese per cercare migliore fortuna in Italia: questa è l'ipotesi formulata dagli investigatori. Il rompicapo dura da 3 giorni, quando al centralino del 113, arrivò la segnalazione di un uomo che avvertiva della presenza di un cadavere al vicolo Politi.
Età apparente oltre i cinquant'anni, irriconoscibile, non solo a causa della ferita alla testa ma anche per lo stato di decomposizione del volto. La poveretta, infatti, sarebbe morta almeno 2 giorni prima del suo ritrovamento. La Polizia Scientifica per prima cosa ha rilevato le impronte digitali della donna, le ha messe a confronto con quelle di pregiudicate, clandestine già schedate dalla polizia e donne di cui era stata segnalata la scomparsa dai familiari. Il risultato è stato negativo.
La polizia ritiene che la vittima sia stata uccisa in un luogo diverso da quello dove il cadavere è stato ritrovato ma, comunque, non lontano da vico Politi. Un testimone ha raccontato alla polizia che a mezzanotte del 5 gennaio, rientrando a casa, non aveva scorto il cadavere. Dunque, la vittima sarebbe stata portata in vicolo Politi, tra la mezzanotte della vigilia dell'Epifania e il giorno successivo.
Escluso dalla squadra mobile, almeno per il momento, il movente camorristico. Il particolare dei polsi legati dietro la schiena, non avrebbe nulla a che vedere con certi rituali dei sicari dei clan: nessuna sevizia o violenza carnale ma solamente un modo più comodo per trasportare la salma. Remota anche la possibilità che la donna possa essere rimasta vittima di un incidente. Comunque, sarà l'autopsia, che dovrebbe svolgersi oggi, a chiarire in che modo è morta la donna.