Sprangato perché ebreo In coma dopo l’agguato

da Parigi

Erano in cinque, e lo hanno aggredito con delle spranghe di ferro. Il motivo era uno solo, e molto semplice: in testa portava la kippah, il tradizionale copricapo ebraico. Per questo quei cinque coetanei, ragazzi di 17 anni come lui, lo hanno picchiato, lasciando sbigottita la Francia, che ora teme una nuova ondata di antisemitismo.
Il presidente Nicolas Sarkozy ha condannato con forza l’aggressione e, prima di partire per una visita ufficiale di tre giorni in Israele, iniziata ieri, si è detto «profondamente indignato». Il ragazzo, Rudy Haddad, è ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale parigino Cochin con la frattura del cranio e di alcune costole; i medici si sono riservati la prognosi.
Secondo una fonte della comunità ebraica parigina, il ragazzo sarebbe in coma. La polizia francese ha fermato cinque giovani di origine africana per l’aggressione, avvenuta sabato in pieno giorno, durante la festività ebraica dello shabbat, nel XIX arrondissement, un quartiere cosmopolita di Parigi dove vive una numerosa comunità ebraica. «Era shabbat e mio figlio tornava a casa con in testa la kippah», ha detto il padre del ragazzo alla radio Rtl. Secondo l’ufficio nazionale di vigilanza contro l’antisemitismo, una associazione ebraica, Rudy Haddad è stato aggredito «a colpi di spranghe di ferro da un gruppo di sei o sette giovani».
«Non vi sono dubbi che si tratta di un atto antisemita», ha dichiarato Ariel Goldman, vicepresidente del Consiglio di rappresentanza delle istituzioni ebraiche di Francia (Crif). Il presidente Sarkozy ha assicurato «sostegno alla vittima e alla sua famiglia» mentre il ministro della Giustizia, Rachida Dati, ha chiesto alla procura di agire «con il massimo rigore». Il ministro dell’Interno, Michele Alliot-Marie, ha annunciato l’apertura di un’inchiesta mentre il sindaco socialista di Parigi, Bertrand Delanoë, ha condannato l’aggressione «con la massima fermezza».