Sprechi Camera con vista sul Pantheon

Roma Prima notizia: chiude la mensa per gli impiegati della Camera situata nell’attico di Palazzo San Macuto. Seconda notizia: sono già iniziati i lavori di ristrutturazione per cambiare la destinazione d’uso dello splendido roof garden all’ultimo piano. Terza notizia: l’attico ospiterà lussuose camere con vista sul Pantheon destinate ai tre questori della Camera.
Indovinello: quale tra queste notizie è falsa? L’ultima, ovvero quella sugli appartamenti destinati ai questori. Falsa nel senso che viene smentita seccamente non soltanto dall’ufficio stampa di Montecitorio, ma anche, direttamente al Giornale, da uno dei questori, Antonio Mazzocchi, del Pdl. Anche Mazzocchi ha letto la lettera, pubblicata ieri dal Riformista, nella quale un impiegato di «basso livello» della Camera denuncia appunto la chiusura della mensa in seguito ai tagli. Non è tanto la perdita della possibilità di mangiare con vista sul Pantheon che disturba l’umile commesso, ma l’uso che si intende fare di quello spazio. L’impiegato infatti racconta nella lettera di aver pure interpellato «architetti e geometri che prendevano misure sul tetto» e dunque evidentemente informati su che cosa prenderà il posto della mensa. E proprio uno di loro «tra i denti e a bassa voce» rivela all’impiegato che la terrazza ospiterà «i nuovi appartamenti di rappresentanza dei tre questori della Camera». E a questo punto l’impiegato si chiede pure: quanto costerà la ristrutturazione dei locali? Non dovevamo risparmiare? Domande prontamente girate al questore Mazzocchi che conferma la chiusura della mensa, ma non la destinazione del roof garden. «Un attico con suite per i questori? A Palazzo San Macuto? Ma scherziamo? Questo deve essere proprio un mattacchione», sbotta Mazzocchi che in questi giorni si sente nell’occhio del ciclone, visto che non si fa che parlare di casta, di sprechi del Parlamento e della necessità di risparmiare. Tocca proprio ai questori infatti elaborare annualmente il bilancio interno e controllare le spese della Camera. Negli ultimi mesi, assicura Mazzocchi, non hanno fatto altro che sferrare sforbiciate alle spese.
«Appartamenti per i questori? Non diciamo assurdità. Si tratta di notizie infondate, un tentativo strano da parte di qualche farfallone», assicura Mazzocchi che conferma invece la chiusura della mensa. Ma che cosa si farà dunque con quello spazio?
«Proprio nell’ottica del risparmio abbiamo disdettato molti locali tra cui ad esempio Palazzo Marini, il ristorante di San Macuto e gli uffici che si trovano in piazza in Lucina - precisa Mazzocchi - non è prevista la costruzione di suite per i questori ovviamente e la triste verità è un’altra: dal 1 gennaio 2012 Palazzo Marini è disdettato e 180 deputati rimarranno privi di uffici, a spasso». Risparmio previsto, assicura il questore, diversi milioni di euro.
«Si sta valutando l’ipotesi di piazzare gli uffici dei 180 deputati che rimarranno senza tetto proprio al posto della mensa - spiega Mazzocchi - vedremo. È vero che si deve risparmiare, ma vorrei dire che quando si parla di risparmi c’è anche l’altra faccia della medaglia. Disdetto Palazzo Marini, nel giro di tre anni avremo 400 persone senza lavoro, sono i 400 dipendenti che lavoravano lì. Chissà, forse il ministro Sacconi li metterà in cassa integrazione. Comunque sono dieci anni che abbiamo bloccato l’indennità per i deputati. Se si confrontano gli stipendi del 2007 con quelli di oggi si scopre che guadagniamo di meno».
Un modo semplice per tagliare i costi Mazzocchi lo ha trovato. «Chiudiamo tutte le mense e ristoranti che pesano sul bilancio per 4 milioni di euro - propone il questore - e facciamo invece un self service unico per tutti: deputati, giornalisti, impiegati. Così non soltanto spendiamo meno, ma possiamo pure scambiarci le idee».