Gli sprechi del Comune

Milioni di euro per consulenze, fondi stanziati per no global, soldi spesi dai municipi per telegrammi, concerti e spettacoli. Questi, secondo Forza Italia, gli «sprechi della gestione Veltroni». Il comitato per la vittoria del II municipio di Forza Italia, in collaborazione con il coordinamento romano, ha organizzato proprio una mostra «Gli sprechi di Roma» per «denunciare la malagestione delle risorse economiche da parte dell’amministrazione capitolina e per dimostrare che la riduzione dei fondi per Roma da parte del governo non ha nessun fondamento». La mostra è stata inaugurata ieri, dopo tre mesi di lavoro, alla presenza del capogruppo del parlamento europeo di Fi Antonio Tajani e del coordinatore romano di Fi Gianpaolo Sodano.
Un itinerario guidato, diviso in tre parti e fatto di didascalie e cifre, senza immagini: sul «Muro degli sprechi» si leggono i numeri che rappresentano la sintesi delle spese fatte dal sindaco Walter Veltroni per le consulenze richieste dal 2001 al 2004. «In tre anni - ha precisato il presidente del comitato per la vittoria del II municipio Daniela Chiappetti - sono stati spesi oltre 3 milioni di euro per 132 consulenze». Sulla parete di sinistra dieci didascalie, invece, mettono in risalto la destinazione dei fondi capitolini partendo dai soldi stanziati «per i no global come Guido Lutrario che ha percepito - si legge nella didascalia - intorno ai 14mila euro per dirimere alcuni nodi del piano regolatore», fino ai 12mila euro di consulenza esterna concessi a Silvia Baraldini «terrorista condannata a 43 anni per associazione sovversiva e scritta nel libro paga del Comune come esperta di politiche per lo sviluppo locale». Non mancano poi i riferimenti ai «lussi» di alcuni municipi romani, come il XVI che «per convocare i consigli spende 14 milioni delle vecchie lire in telegrammi o il XV municipio che ha messo a disposizione 150mila euro per il concerto in onore di De Andrè». Infine il terzo pannello allestito sulla parete destra della sala mette in luce tutti i finanziamenti statali destinati al Comune. «A Roma si sono buttati milioni di euro - ha detto Tajani -. Sarebbe possibile ridurre la spesa con la digitalizzazione dei servizi amministrativi e con la redistribuzione del personale dipendente». «I tre grandi mali della città - ha aggiunto Sodano - sono gli sprechi del territorio, delle istituzioni e della finanza pubblica. La politica degli sprechi caratterizza la politica del centrosinistra».