«Sprechi e truffe per 40 milioni»

Oltre 40 milioni di euro. A tanto ammonta in Lombardia il danno all’erario del 2006 denunciato dalla Procura. Se si calcola inoltre che la Corte dei Conti ha disposto il sequestro di beni per oltre 10 milioni e ne ha recuperati oltre 18 milioni dalle sentenze, le dimensioni del fenomeno della corruzione sono presto dette.
Troppe consulenze esterne negli enti locali, truffe nella sanità, corruzione in grandi aziende come Eni e Enel: questi i mali contro cui il procuratore regionale Domenico Spadaro ha puntato il dito durante il suo intervento all'inaugurazione dell'anno giudiziario della Corte dei conti. In particolar modo, ha posto l'attenzione sul dilagare delle consulenze negli enti pubblici. Spadaro ha riconosciuto alla Regione di avere avviato un'azione per il contenimento del fenomeno che in Lombardia è particolarmente accentuato: «Gli enti hanno conferito, nel 2004, 45mila incarichi, pari al 21 per cento del totale nazionale, per oltre 185 milioni di euro».
Clamorosi anche i casi di truffa denunciati nella sanità: si va dell'eccesso di prescrizioni di farmaci da parte dei medici di famiglia al conferimento di incarichi di progettazione per 4 milioni di euro da parte di un ospedale milanese a una società a capitale misto, della quale è socio di maggioranza, senza che venisse effettuata alcuna gara e i falsi trasferimenti individuali di pazienti dializzati in ambulanza.
Il presidente della Lombardia, Roberto Formigoni, intervenuto all'inaugurazione, ha sottolineato l'azione della Regione per rendere più efficaci i controlli in ambito sanitario e, in generale, in tutti gli altri settori della vita pubblica, contro un «uso fraudolento del denaro».