Sprint dei titoli energetici

In Europa banche in ripresa

Rimbalzo riuscito per Piazza Affari che archivia la seduta di ieri con gli indici che azzerano le perdite di lunedì: più 2,39% il Mibtel (più 2,78% l’S&P/Mib). A dare la spinta ai mercati, oltre alla partenza positiva di Wall Street in attesa della riunione della Fed (chiamata a tagliare nuovamente i tassi), sono stati i conti positivi di alcuni big come Finmeccanica (più 5%), Autogrill (più 1,8%) o Mediaset (più 2%).
Tirano il fiato le banche: Mediobanca (più 5,6%), Monte Paschi (più 4,7%), Bipiemme (più 4,27%), UniCredit (più 4,19%) e Intesa Sanpaolo (più 3,3%). Denaro anche su Mediolanum (più 4,9%); tra gli altri recupera Banca Italease (più 2,2%) per cui l’amministratore delegato Massimo Mazzega ha confermato di ritenere prioritaria la ricerca di un partner strategico.
Ancora un crollo, invece, per Alitalia (meno 29,4%) che in due giorni dimezzala capitalizzazione in Piazza Affari. Tra gli industriali bene Fiat (più 6,1%), Pirelli (più 3,6%) e Prysmian (più 2,4%). In progresso anche Italcementi (più 0,4%) e gli energetici con Eni (più 2,6%), Enel (più 2,7%) e Tenaris (più 2,6%) mentre le quotazioni del petrolio si sono riportate intorno ai 108 dollari al barile.
Chiusura in forte rialzo anche per le altre borse europee. Anche in questo caso l’attenzione si è concentrata sul settore del credito, complice i risultati superiori alle attese registrati da colossi come Lehman Brothers e Goldman Sachs.
Alla fine della giornata a Londra l’indice Ftse100 è avanzato del 3,5%, mentre a Francoforte il Dax è cresciuto del 3,4%. A Parigi il Cac è avanzato del 3,4% e a Zurigo lo Smi ha guadagnato il 3,5 per cento.