Lo sprinter: «Pronto per il tris» Pinotti: «Quanti complimenti...»

Petacchi dedica la vittoria a Velo: «È a casa tutto rotto». E la maglia rosa: «Ho stretto tante mani, mi fa quasi male il polso»

da Scarperia

Seconda vittoria di tappa, secondo giorno in maglia rosa. Petacchi re della velocità, Pinotti principe di calma. «Ringrazio la squadra, che oggi è stata perfetta. Finalmente ho ritrovato le sensazioni che mi mancavano e oggi in salita sono andato veramente forte - ha commentato a caldo il velocista spezzino -. Voglio dedicarla a uno di noi, Marco Velo, che è a casa tutto rotto e che ci segue: è uno del nostro gruppo, un amico vero e si merita questa dedica».
Una dedica ce l’ha anche l’ingegner Marco Pinotti, 31 anni, bergamasco di Osio, che si gode a pieni polmoni questo piccolo scampolo di popolarità. «Un grazie va tutti i miei colleghi. È stato bello ricevere i loro complimenti per tutto il giorno. Non so quanti sono venuti a stringermi la mano: più delle gambe mi fa male il polso».
Petacchi vince in uno dei grandi teatri della velocità. Vince con una volata imperiale: vecchio stampo. «Sono tornato quello di un tempo, mi sento sempre meglio. A Fiorano (oggi, ndr) spero nel tris».
Gli chiedono se ha la passione per i motori, lui racconta del suo amore per gli animali. Sognava di fare il veterinario «ma c’erano troppi libri da studiare», e allora ha preferito farsi uno zoo tutto personale nella sua villa di Lido di Camaiore. Un pappagallo (Koky), due cani (Toby e Luna), tre gatti, due tartarughe, un furetto, 5 canarini. «Li controllo con la web cam. Ne ho sei, collegate al mio cellulare e a quello di Anna Chiara – dice -. Quando non ci siamo controlliamo sempre la situazione e in caso di emergenza facciamo intervenire un nostro custode. Sono la mia vera passione. Ho anche adottato una volpe e un gatto. Gli animali mi rilassano». Un po’ meno rilassata la moglie Anna Chiara, che sorride. «Io torno a casa, i nostri piccoli non possono restare soli». Toccata e fuga: veloce anche lei.