Spunta documento contro Borghini

Nell’enorme mole di materiale sequestrata da Guardia di finanza e carabinieri nell’ambito dell’inchiesta della Procura sugli «incarichi d’oro» in Comune, spuntano due documenti che potrebbero segnare un punto a favore degli inquirenti. Si tratta di due prestampati firmati dal direttore generale ed ex sindaco Giampiero Borghini e il capo di gabinetto Alberto Bonetti Baroggi (che si sono autosospesi lo stipendio), entrambi indagati con l’accusa di truffa aggravata. In questi moduli, i due dirigenti avrebbero dichiarato di non essere dipendenti di altro Ente pubblico, quando invece percepivano un’indennità anche dalla Regione. Un elemento, questo, che potrebbe avvalorare la tesi dell’accusa. Diversa la lettura dei legali degli indagati, secondo cui esiste un parere del ministero della Funzione pubblica in base al quale il divieto di cumulare incarichi si applica solo ai contratti a tempo indeterminato. Quindi, non nel caso di Borghini e Bonetti Baroggi, entrambi con un mandato a termine.