Spuntano nuovi filmati sugli scontri

CATANIA. La polizia ha arrestato a Catania un giovane ultrà della squadra etnea, Agostino Compagnini, di 23 anni, accusato di aver preso parte agli scontri del 2 febbraio durante Catania-Palermo. Il giovane è stato arrestato su ordine di carcerazione emesso dal gip Santino Mirabella per resistenza aggravata. Compagnini avrebbe lanciato contro le forze dell’ordine pietre, bastoni, bombe carta e altri oggetti contundenti. Ma ci cono due nuovi filmati su quegli scontri: in uno si vede Raciti trascinare a fatica la gamba destra e mostra sofferenza al fianco. Sono immagini riprese alle 20,15 e questo secondo gli investigatori proverebbe che era già ferito al fegato. Ma un secondo filmato ribalta la situazione: «Un filmato nel quale, alle 19,10, l’ispettore Raciti sta compiendo una carica, correndo e con il manganello in mano». Lo afferma l’avvocato Giuseppe Lipera, difensore del diciassettenne indagato per l’omicidio, che si chiede se «poteva tre minuti prima Raciti aver subito un colpo al fegato e la frattura di 4 costole per colpa dell’oggetto scagliato dal loro assistito».