Spuntino d'oro, a Messina due turisti pagano trenta euro per tre panini

I turisti cercano di farsi restituire parte dei soldi credendo vi fosse un errore nel conto, ma il barista si rifiuta. Alla minaccia di parlare con i giornalisti, questi ha detto: "Meglio, così mi fate pubblicità"

Messina - "Pagare tre panini trenta euro, in un normalissimo bar neanche centrale di una cittadina come Tusa, mi sembra scandaloso. Abito a Torino, dove un panino costa al massimo 5 euro". Lo dice G.C, 22 anni, che faceva parte del gruppo di sette persone, tra cui alcuni turisti, che ha pagato un conto di 43 euro per tre panini e qualche bibita nel "Bar del Centro" a Tusa e che subito dopo ha presentato una denuncia alla Guardia di finanza di Santo Stefano di Camastra.

Tre panini a peso d'oro Il ragazzo racconta, ancora incredulo, la disavventura estiva. "Siamo entrati nel bar per bere e mangiare qualcosa - ricorda -. Non c’era un lista con i prezzi, abbiamo ordinato delle bibite e tre piccoli filoncini, due con salame e mozzarella e uno con prosciutto ed emmenthal". Dopo aver consumato nel bar, il gruppo s’è visto consegnare il conto da 43 euro. "Ogni panino era segnato dieci euro - aggiunge G.C. - Abbiamo detto alla cassa che c’era un errore, ma ci hanno risposto che era tutto regolare e che dovevamo pagare. Ho fatto presente che erano panini con salumi non certo con caviale o salmone ma avendo notato che si era creato tensione abbiamo deciso di pagare e andare via". Il bar si trova nella parte alta di Tusa, distante dal mare.

"Parlate coi giornalisti? Mi fate pubblicità" Il parente che ha accompagnato il giovane britannico nel locale per cercare di ottenere la parziale restituzione della somma ha fatto notare che normalmente non vengono prtaticati simili prezzi, e ha sostenuto che i 10 euro a panino sono stati richiesti solo perchè l’esercente ha notato che i clienti erano stranieri. "Quando gli abbiamo detto che avremmo parlato con i giornalisti, il barista ci ha risposto: Meglio, così mi farete un pò di pubblicità", ha raccontato ancora il turista. Pubblicità di sicuro, ma chissà se l’esercente ne sarà poi così soddisfatto.