Sputa la dentiera dall’auto Traffico in tilt in tangenziale

Vigili costretti a deviare i veicoli per bloccare l’uomo che camminava tra le corsie in cerca della protesi

Con quello che costano al giorno d’oggi i dentisti, una protesi dentaria perduta può indurre anche a comportamenti al limite della follia. Come ha fatto l’autista di un furgone che dopo aver sputato per errore la dentiera dal finestrino, s’è messo a cercarla camminando in mezzo ad una tangenziale a quattro corsie. Voleva recuperarla a tutti i costi anche mettendo a repentaglio la propria vita; per fortuna sono arrivati i vigili urbani che dopo aver bloccato il traffico, hanno raggiunto il pover’uomo disperato sottraendolo ai rischi della Rho–Monza e, in considerazione del singolare danno subito, evitandogli anche la denuncia.
I fatti, circostanziati, sono raccolti nel rapporto che qualche giorno fa hanno stilato gli uomini della Polizia locale di Bollate. Tutto comincia con una telefonata allarmata giunta al comando da parte di un automobilista, il quale segnala la presenza di un uomo che cammina, già da qualche minuto, lungo il new jersey di separazione delle due carreggiate dell’affollata arteria stradale. Gli agenti pensano subito al solito soggetto in stato confusionale; in realtà poco dopo accertano che l’insolito pedone affannato che si aggira sulla tangenziale senza darsi pace, di problemi psichici non ne ha per nulla. L’uomo infatti non ha minimamente l’aria dell’aspirante suicida e non presta attenzione ai veicoli che gli sfrecciano accanto come se volesse farla finita. Cammina invece guardando attentamente l’asfalto, alla ricerca del «tesoro» perduto che stenta a trovare.
A questo punto i ghisa rallentano i veicoli in transito, dirottandoli su un unica corsia e finalmente riescono a raggiungere lo strano personaggio. Gli chiedono lumi e lui, senza scomporsi, spiega che stava percorrendo la Rho-Monza col suo furgone, quando all’improvviso ha avvertito l’impulso di sputare. Ha tirato giù il finestrino e «...purtroppo mi è volata via anche la dentiera!», ha sottolineato, aggiungendo: «Mi era costata un capitale per cui ho parcheggiato il mezzo e sono tornato a cercarla. Speravo di recuperarla».
Gli agenti in un primo momento sono rimasti esterrefatti; quando poi l’uomo ha aperto la bocca mostrando il danno subito, hanno accertato che la ricerca della dentiera perduta era il vero motivo della singolare, quanto pericolosissima, passeggiata sulla trafficata arteria.
Per i ghisa non è stato facile convincere l’uomo a lasciare il campo e mollare la ricerca. «A quest’ora la sua protesi sarà stata distrutta da qualcuna delle tante macchine che passano da qui – gli hanno spiegato -; e poi, si rende conto che rischia la vita mettendo in pericolo anche quella degli altri?».
Insomma hanno dovuto fare la voce grossa, ma a fin di bene, sino a quando lo sfortunato autista non s’è deciso a tornare al proprio furgone senza dentiera, allontanandosi dal luogo dove stava tentando il recupero. Per lui nessuna denuncia, soltanto la promessa che non sarebbe ritornato per riprovarci.

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