Sputi sul nuovo nome del teatro genovese

E’ stata aggredita mentre distribuiva volantini chiedendo il cambio del nome al Teatro Carlo Felice.
E’ accaduto ad un’attivista del M.i.l, il Movimento Indipendentista Ligure, alla fine della scorsa settimana. Una richiesta pacifica, appoggiata dopo la proposta dei consiglieri regionali Luigi Cola e Ezio Chiesa: «La nostra militante - racconta Franco Bampi del M.i.l - era sull’autobus che distribuiva i volantini per cambiare nome al Carlo Felice, una proposta di due consiglieri regionali che abbiamo deciso di appoggiare. Ad un certo punto un passeggero gli ha lanciato contro i volantini e ha cominciato ad inveire contro di lei e sputarle. Noi lo abbiamo ritenuto un gesto ignobile perchè la politica è un confronto delle idee e questo è stato invece un atto di violenza».
Sgomento, ovviamente, sull’autobus: «Ma nessuno è intervenuto per aiutarla e questo è un fatto ancora più grave della violenza in se. Non ci sono stati feriti e fortunatamente il gesto non ha avuto alcuna conseguenza ma in fondo questo non è così importante. Comunque ciò che è accaduto è un fatto che deve essere stigmatizzato da tutte le forze politiche».
In un comunicato, il movimento ha chiesto anche «di approvare alcuni documenti ufficiali che condannino tale incivile comportamento nei confronti di una forza politica che porta avanti l’obiettivo di restituire l’indipendenza alla Liguria, in modo civile, pacifico e democratico, come del resto sanno tutte le forze politiche e le istituzioni che hanno avuto a che fare con il M.i.l».
Per il momento è arrivata la solidarietà di Alleanza Monarchica.
Comunque sia la battaglia per cambiare nome al Teatro Carlo Felice sembra appena iniziata: il movimento indipendentista, infatti, non ha alcuna intenzione di rinunciare alla lotta dopo quanto accaduto.
Il volantino «Il teatro d’altri tempi» continuerà ad essere distributo per le strade, e gli autobus, della città.