Spy-story: Maranello ha pronto il jolly

Nostro inviato a Istanbul

Mancano poco più di due settimane al 13 settembre, giorno fissato dalla Corte d’Appello Fia per riesaminare la sentenza che, a fine luglio, aveva di fatto assolto per mancanza di prove la McLaren. È l’ormai nota spy story Ferrari-McLaren; quella nata per le soffiate (negate) dell’ex tecnico del Cavallino, Nigel Stepney, all’indirizzo dell’ingegnere McLaren, Mike Coughlan (che invece ha ammesso tutto).
Fatto sta, ieri a Istanbul sono emerse le linee guida di quella che sarà la strategia Ferrari davanti alla Corte. Ron Dennis, capo McLaren, ha infatti più volte ribadito che le email con cui Stepney aveva, a inizio marzo, informato dell’irregolarità del fondo piatto Ferrari non erano spionaggio bensì opera meritoria, in quanto avevano permesso di scoprire un congegno non regolare. Ebbene, si è scoperto che oltre al fondo piatto, quelle email contenevano dettagli anche sui separatori dei flap e sul sistema di misurazione dell’altezza da terra. La Fia ha vietato solo la molla del fondo piatto; per cui le altre due informazioni non sono servite per informarla (come sostiene la McLaren) ma sono rimaste in possesso del team inglese. Dunque, trattasi di spionaggio industriale.