Alla squadra del Comune serve una scossa

Innanzitutto, un grazie al sindaco Moratti per la immediata e cordiale risposta alle mie osservazioni nella Domenica del Villaggio. Segno di stile di cui non ho mai dubitato, così come non le è mai mancata, e non le mancherà, la mia stima, anche se, come sanno bene i nostri lettori, c’è in me poca inclinazione alla condiscendenza, che nel buon giornalismo è un difetto da cui guardarsi. Cara Letizia, la tua lettera è la dimostrazione che una piccola scossa avrebbe fatto bene a Palazzo Marino. Non mi sento di contestare il lungo elenco che fa delle cose fatte o avviate, che certamente vanno a tuo merito. Ma il problema che io ho voluto porre - con grande amicizia, ripeto - è che in concreto, visibili e reali appaiano la squadra e la strategia della tua amministrazione.
Certo è che sono apparse poco finora. Del resto che ne dice la nostra amica Maiolo? Che c’è il tuo «sforzo a farci fare squadra il più possibile». Io penso che ci debba essere semplicemente squadra «tout court», senza preamboli e riserve. Quindi, sintonia, sincronia e strategia comuni. Milano ne ha bisogno. Quanto a Sgarbi, altro mio amico che stimo per spessore culturale e competenza in arte, eviti di esibire perbenismo, cerchi invece anche lui di stare in squadra. A Gallera, mio sodale ex giovane liberale, dico di lasciar perdere gli «schemi da mandare a memoria» e di associarsi, con tutto il gruppo che presiede, alla squadra facendo in modo che ci sia strategia anche nelle riunioni e negli atti consiliari. Dico queste cose con tutta la mia cordiale amicizia, naturalmente, e anche quella schiettezza che non ho mai fatto mancare nei rapporti umani e politici. Sono convinto, carissima amica Moratti, che i tuoi sforzi prevarranno. Sei appena fuori dei rooseveltiani cento giorni e ne hai di tempo per dare la carica giusta ai tuoi progetti.
Se mi è permesso, un ultimo sprone amichevolissimo: la tua équipe pensi in grande e faccia sì che fuori se ne notino dimensione, altezza ed eccellenza, quelle che Milano merita e che dalla tua gestione si aspetta. Con tutta la mia cordialissima amicizia.