La squadra Expo non si è fermata ma attenzione ai ritardi in corsa

(...) quando il Comitato ha proposto programmi di parternariato tecnico-scientifico in moltissime aree geografiche, secondo la formula, suggerita dal Sindaco Moratti, «Lavoriamo insieme verso il 2015» (1 maggio-31 Ottobre 2015) per cercare di risolvere problemi legati al tema dell'Expo, che è «Nutrire il Pianeta, energia per la vita».
Sono state inventariate oltre quattrocento proposte di collaborazione riguardanti la quasi totalità dei 152 Paesi membri del Bie. Le proposte sono state ordinate per tematiche affini, in modo da individuare soluzioni e sviluppare modelli e prototipi che, con le necessarie varianti legate alle specifiche situazioni dei proponenti, potessero essere proposte a più Paesi.
Le richieste di collaborazione più frequenti hanno riguardato: la difesa dei territori da catastrofi naturali, le nuove tecnologie per l'agricoltura, la tutela dell'ambiente e la biodiversità, la sicurezza e la sostenibilità alimentare. Un grande interesse è stato dimostrato per un progetto di Borsa agro-alimentare telematica, rivolta in particolare a Paesi in via di sviluppo.
È stato già costituito un tavolo di lavoro con i rettori delle università milanesi per cercare di incrociare le richieste formulate al Comitato scientifico con le competenze presenti negli atenei milanesi e con i programmi di collaborazione internazionale da essi già avviati. Rimane comunque il fermo principio che i progetti si avvarranno delle competenze anche di altre istituzioni, sia italiane che straniere, e del fondamentale apporto delle imprese.
Alcuni progetti discussi più in dettaglio nelle visite fatte durante la campagna per la candidatura di Milano sono stati ulteriormente approfonditi e taluni già avviati. Si citano alcuni progetti riguardanti l'uso di risorse energetiche rinnovabili, la protezione dei territori da alcuni eventi naturali potenzialmente catastrofici (terremoti, tsunami, eruzioni vulcaniche, inondazioni, tifoni, ecc.), l'arresto della desertificazione e la coltivazione in territori aridi o ad alto tasso di salinità, la protezione delle risorse di acqua dolce dalle infiltrazioni saline nelle piccole isole, la protezione dell'ambiente marino, in particolare delle barriere coralline, la biodiversità.
Per quanto riguarda, dunque, il Comitato scientifico, anche se il nuovo Comitato deve essere ancora formalizzato, è già stata fatta una notevole mole di lavoro ed i progetti sono pronti a partire e partiranno non appena saranno assicurate le risorse necessarie.
Roberto Schmid
scientifico per l’Expo
e direttore dello Iuss
(Istituto universitario di studi superiori) di Pavia