Squadra simpatica, basta non retrocedere

«Squadra simpatica, senza obiettivi», diceva il buon Paolo Valenti a 90º minuto parlando delle medio-piccole. Dove «senza obiettivi» voleva dire: quel che viene, viene, basta non retrocedere. Anche questo Milan è una squadra «simpatica». Non per niente ha tre Palloni d’Oro. I quali, è vero, ne vorrebbero uno a testa, di pallone, per giocare, ma mediaticamente fanno molta «simpatia» (per l’anno prossimo consigliamo l’acquisto di Beckham). In verità, gli obiettivi ci sarebbero. Anzi, L’Obiettivo: lo scudetto, perché Coppa Italia e Coppa Uefa sono roba da poveracci.
Il tifoso del Milan, però, preferirebbe una squadra di antipatici. Magari rimpiangono l’arroganza proletaria di Angelo Colombo e Chicco Evani (per restare alla corrente gestione) sulle fasce. Magari si accontenterebbero dei parvenu Eranio e Fuser. Magari vorrebbero vedere Tassotti e Galli mordere le caviglie agli attaccanti avversari e non disegnare schemini su foglietti volanti. Il tifoso del Milan si è svegliato tante volte con il mal di testa dai sogni di gloria. Perciò tiene sempre d’occhio la classifica della sua squadra, diventata «simpatica, senza obiettivi». Basta non retrocedere.