Squadra, vertice col «mister» Berlusconi

Sarà Silvio Berlusconi, la prossima settimana, a discutere con Letizia Moratti del futuro di Milano. Nell’attesa, i rumors dei partiti raccontano che in pole position per il ruolo di vicesindaco c’è ancora lui, Riccardo De Corato. An, pur uscita dimagrita dal voto, potrebbe ottenere altri due assessorati e l’idea è proporre alla Moratti di sganciare dalle sue competenze la Sicurezza, insieme con la delega ai vigili. «Non è mai capitato che le proposte iniziali siano uguali ai risultati finali» osserva insinuante Ignazio La Russa. La Lega vede come fatto su misura l’assessorato a Turismo, marketing e identità («Ne ho istituito uno con lo stesso nome in provincia di Varese» dice Mario Reguzzoni, delegato lumbard alle trattative per Palazzo Marino), chiede «una riduzione del numero degli assessorati come segnale politico», ma per il proprio vorrebbe qualche delega in più: moda o eventi.
Movimenti che rimbombano in Forza Italia. «Diciamo no a un vicesindaco con deleghe operative, potrebbe avere l’attuazione del programma» commenta l’azzurro Maurizio Lupi. I bookmakers danno il suo nome in flessione come numero due di Palazzo Marino. Lui si chiama fuori e aggiunge: «Serve un po’ di riflessione per dare un portafoglio e contenuto operativo a alcune deleghe. Altrimenti sono vuote».
Insomma, assessorati come Salute, Lavoro, Ricerca, nonostante il nome attraente rischiano di rimanere gusci. E questo è un po’ il motivo per cui Tiziana Maiolo, assessore uscente alle Politiche sociali, non sembra allettata dalla proposta del suo partito di occuparsi di sanità. E punta a Attività produttive e commercio (dove dovrebbe annidarsi la moda), stesso obiettivo di Carlo Masseroli. Oppure alla Casa.
Forza Italia ritiene fondamentali le deleghe alla pianificazione urbanistica, quali Casa e territorio, Infrastrutture e Lavori pubblici. E Ombretta Colli, che vanta un accordo con Moratti e Berlusconi, spiega: «L’assessorato al Territorio comprende periferie e case popolari e a me piace il rapporto con le fasce deboli. Altri assessorati, come la Salute, mi sono meno consoni».
C’è poi lo Sport, centrale non solo per San Siro ma anche per l’intenzione della Moratti di chiedere le Olimpiadi e costruire Palazzetto e piscina olimpica, potenziando l’Idroscalo. Il sindaco penserebbe a un tecnico come il presidente del Coni milanese, Filippo Grassia. Ma Forza Italia tiene molto a questa competenza, che sarebbe destinata a uno dei giovani da valorizzare e il nome più gettonato è quello di Alan Rizzi, insieme a Manfredi Palmeri, in corsa anche per Arredo urbano e verde così come Giovanni Terzi. Ma la Moratti vorrebbe in giunta anche Vittorio Sgarbi. «Ci sentiamo rappresentati dalla Moratti, che oscurerà Veltroni come sindaco. Siamo certi che valorizzerà i nostri giovani, come chiede Forza Italia» spiega la coordinatrice regionale, Mariastella Gelmini.
Fondamentale, considerate le deleghe al personale, il ruolo del direttore generale e tra i nomi c’è Rita Amabile, un passato in Comune e attualmente direttore dell’unità organizzativa contratti, patrimonio e servizi operativi della Regione. Un curriculum che sembra tagliato su misura.