Squalifiche, pochi punti A Udine per svoltare dopo tre ko consecutivi

Piove sul bagnato a Varese, perché alla crisi di punti, ora si aggiungono anche i problemi di squalifiche. Arriva la partita col Portogruaro, al Friuli di Udine, e l’imperativo categorico in casa biancorossa è quello di tornare a fare punti in trasferta dopo tre ko di fila, un solo gol realizzato e 5 subiti. Uno score fallimentare al quale si aggiunge oggi anche lo stop di un turno per Carrozza, Osuji e Pesoli, non tre giocatori qualsiasi ma titolari che avevano dato alla squadra solidità soprattutto in casa. L’allenatore Antonio Sannino non sa più a che santo votarsi e, dopo il pareggio di mercoledì col Livorno proprio all’ultimo minuto, ha messo i giocatori davanti alle proprie responsabilità: «Loro saranno arrabbiati perché reduci da due sconfitte consecutive, noi dovremmo esserlo di più perché non si possono buttare via i punti come stiamo facendo da un pezzo. Certo che se giochiamo da squadra vera come abbiamo dimostrato per 89 minuti contro il Livorno, possiamo giocarcela con chiunque».
Sembra lontana la vittoria in trasferta sul Torino alla prima giornata che tanti, forse troppi entusiasmi aveva suscitato, e a riportare il Varese con i piedi sulla terra ci hanno pensato le tre sconfitte fuori casa perché allo stadio Ossola (te lo ricordi Novara?) i biancorossi sono imbattuti da oltre due anni. «Ecco perché a Udine dobbiamo fare i tre punti, anzi li pretendo», l’imperativo di Sannino. Formazione in alto mare: davanti a Moreau, la linea difensiva sarà formata da Pisano-Camisa-Dos Santos-Pugliese; a centrocampo tornerà Corti al fianco di Buzzegoli, con Tripoli e Zecchin sulle fasce (ma c’è anche l’ipotesi Mustacchio, giù dopo l’amara esperienza con l’under in Bielorussia). Davanti Neto Pereira e Ebagua, col dubbio per il primo che contro il Livorno ha giocato molto bene, ma il ginocchio non è ancora a posto e l’autonomia è ridotta (pronto Cellini).