Lo squalo Greg pescato al lamo da Chris Evert

10 a Chris Evert. Pescatrice provetta. A 52 anni suonati la leggendaria tennista americana ha gettato l'amo e guarda un po'...ha catturato un bell'esemplare di squalo bianco! E non uno qualunque, ma quello più paparazzato al mondo: nientepopodimeno che Greg Norman, l'asso australiano del green. Che pur di stare vicino alla sua predatrice, sta affrontando un salatissimo divorzio: qualcosa intorno a 150 milioni di dollari di buonuscita. Due considerazioni obbligatorie: 1) anche gli squali hanno un cuore (e, grazie a Dio, un portafogli!); 2) le gatte morte sono più voraci degli squali...

9 a Sergio Bertaina. Magister. Dietro la stellare carriera golfistica di Francesco Molinari c'è la sua longa manus. È il coach che lo allena sin da bambino e che ancora oggi, durante il periodo delle gare, lo mette «in palla» telefonicamente tutte le sere. Suggerimento gratuito per la Tim: assuma Bertaina come testimonial per la prossima campagna. «Il telefono ti allunga il drive» il messaggio promozionale. Farebbe furore.

8 alla signora Di Marco. Un Gattuso in gonnella. Visto il trambusto a casa Norman e conoscendo le tentazioni da mille e una notte che Abu Dhabi può offrire, ha marcato stretto il marito Chris nel corso del torneo dello European Tour. Invece di darsi a un sano/godurioso shopping selvaggio, ha amorevolmente prestato servizio come caddie al consorte. Mi sorge un dubbio: sarà mica perché Chris giocava con quel fusto di Johan Edfors? Nel tal caso, la signora sarebbe... diabolicamente geniale!

6 a Annika Sorenstam. Detronizzata. La scorsa stagione ha ceduto lo scettro di numero 1 del mondo alla talentuosa messicana Lorena Ochoa. Ma non si disperi. Per consolarsi, vagli due soluzioni: 1) legga «Solitudine di una Regina», biografia di Maria Antonietta; 2) rinnovi guardaroba e look, che appaiono pesantemente datati. In entrambi i casi, troverà seri, validi motivi di conforto.

1 ai golfisti «Gratta e Vinci». Confusi, diffusi, profusi. Non credo ci sia bisogno di spiegazioni. Aggiungo solo che l'uno in pagella al posto di uno zero tondo-tondo è giustificabile solo dal momento che esiste una nutrita pletora di giocatori che pur «grattando», non riesce comunque a vincere. Lo zero pieno perciò va di prepotenza a questi truffatori, degni solo di far parte della «Banda Bassotti».