Squattrinati solo sulla carta I soldi qui si fanno in Svizzera

Poveri sulla carta in Italia, ma solo perché i loro redditi sono registrati in Svizzera. È solo dietro a questo equivoco il «primato di povertà» di Val Rezzo, che ogni volta, nelle classifiche dei più ricchi d’Italia, inciampa nel primato negativo. Che invece non è affatto suo. La maggior parte degli abitanti di questo paesino comasco, infatti, lavora in Svizzera e in Svizzera, quindi, viene retribuito in franchi elvetici e con stipendi ben più ricchi di quelli italiani. E nel Canton Ticino tutti pagano le tasse. Così si spiega perché Val Rezzo rappresenti l’unica eccezione dallo studio del Centro Studi Sintesi per il Sole 24 ore sui Paperoni del Belpaese. I dati parlano infatti di un calo del 31% in otto anni, che porta il reddito per contribuente di questo paese ad appena 4mila e 326 euro. In realtà però questa cifra è solo una parte della loro ricchezza. Solo quella italiana, appunto.