Uno «Squelette» senza quadrante

Riccardo Zannetti è un creativo e un designer italiano, anzi, romano al 100%. La sua storia ha inizio agli albori del XX secolo, quando il nonno Carmine, maestro orafo e grande appassionato di meccanica fine, fonda una piccola azienda; a lui succede virtualmente Mario Zannetti, padre di Riccardo che, dopo la necessaria gavetta in laboratori romani di prestigio, come Bulgari e Massoni, ed il supporto operativo a diverse Case orologiere svizzere, nei primi anni '90 comincia a realizzare segnatempo in proprio per clienti privati. Per la particolarissima tipologia delle proprie creazioni, e per la difficoltà d'imporre un savoir faire tecnico-estetico italiano in luogo di quello ultra-accreditato di matrice svizzera, Zannetti incontra difficoltà in Italia, oggi superate, imponendosi, invece, tra gli appassionati giapponesi, tedeschi e americani. Gli orologi sono curati in modo maniacale, dai vetri in zaffiro incisi, ai fondelli elaborati, alle chiusure, ai pulsanti nei crono, fino alle confezioni, eseguite in Italia, in legno intarsiato o in pelle cucita da abili maestri sellai.
In questa occasione, concentriamo la nostra attenzione su di un modello ispirato dalla serie Pegaso, i cui tratti distintivi sono la lunetta concava incisa a numeri arabi e le anse monoblocco sulle quali s'inserisce una struttura basculante per l'aggancio del cinturino. Ci riferiamo, specificamente, alla variante Squelette con quadrante completamente assente, per rendere assoluto protagonista il movimento: lo scopo della scheletratura, infatti, è quello di ridurre il segnatempo, anzi il suo movimento, ai minimi termini, eliminando tutto il superfluo. Zannetti pone eguale attenzione alle incisioni manuali della cassa, ai raffinati decori dei quadranti e alle complesse finiture dei movimenti. Così, nello Squelette, l'affidabile movimento meccanico a carica automatica di produzione Svizzera, calibro ETA 2892A2, è stato interamente scheletrato, inciso, e quindi rifinito con un pigmento blu, a rappresentare al meglio l'amore di Zannetti per l'alta orologeria. La cassa è in acciaio, oppure in oro rosa a 18 carati, da 41 millimetri di diametro e riprende i temi caratteristici delle collezioni Zannetti. Trattandosi di uno scheletrato naturalmente il quadrante è ridotto al minimo. Troviamo infatti esclusivamente quattro piccoli cerchi incisi, posti in corrispondenza delle ore principali, e il rehaut, anch'esso inciso a mano, è in oro bianco.