Squilla il telefono per Di Girolamo: processo a novembre

Driiin, driiin. La giustizia chiama casa Di Girolamo. Squilla il telefono dell’ex senatore Pdl, che andrà a giudizio immediato come imputato nel processo per la presunta frode da 2 miliardi di euro che vede coinvolti anche ex dirigenti di Fastweb. Nicola Di Girolamo, costretto alle dimissioni a marzo dopo una seconda richiesta di arresto per associazione a delinquere e riciclaggio (oltre che per irregolarità nell’elezione all’estero), si presenterà alla prima udienza che si terrà il 2 novembre a Roma, insieme a Marco Toseroni, collaboratore dell’imprenditore Gennaro Mokbel. Probabile che i legali dei due chiedano un rito alternativo (patteggiamento o rito abbreviato), in modo da sganciare i loro assistiti dagli altri 38 rinviati a giudizio. Di certo, per l’ex senatore Pdl, una chiamata non gradita. E a carico del destinatario.