La sregolatezza batte il genio: Rodman e Montgomery in cella

Leggi Dennis Rodman e pensi al basket Nba. Poi ti fermi un istante a riflettere e ricordi che the worm, il verme, è anche tatuaggi, acconciature stravaganti, con quei capelli che cambiavano colore con cadenza quasi quotidiana, e piercing. E fin qui nulla di male: forse un personaggio un filo sopra le righe, verrebbe da dire. Poi ti soffermi ancora qualche secondo sui due metri e zero tre di uno dei più forti rimbalzisti di tutti i tempi e, voilà, ecco che tornano alla memoria arresti, problemi con l’alcol, dirette televisive da bollino rosso, imprecazioni in pubblico, matrimoni lampo e relazioni burrascose. Tanto implacabile sul parquet quanto dissoluto nella sua vita privata: genio e sregolatezza, insomma. Ma quando la sregolatezza prende il sopravvento sul genio, si finisce per guadagnare le prime pagine dei giornali non più per le imprese sportive ma per mascalzonate o, peggio, arresti e detenzioni. Ed è quanto successo la notte tra giovedì e venerdì all’ex stella dei Chicago Bulls pluricampioni della Nba, oggi 47enne: arrestato dopo una lite con una donna conosciuta poco prima al bar di un albergo di Los Angeles, l’ex cestista, che avrebbe anche provocato delle escoriazioni alla ragazza, strattonandola per un braccio, è stato in seguito rilasciato dietro al pagamento di una cauzione di 50mila dollari. Il manager di Rodman, Darren Prince, ha spiegato che il suo assistito avrebbe agito così «perché completamente ubriaco». Prince ha inoltre aggiunto che Rodman sta avendo problemi con l’alcol, e che ha cominciato a bere dopo il divorzio: «Ora - garantisce Prince - entrerà in un centro di disintossicazione».
Ma nell’interminabile elenco dei «ragazzi terribili» dello sport a stelle e strisce compare da mercoledì anche il nome di Tim Montgomery. L’ex primatista mondiale dei 100 metri è stato infatti arrestato a Norfolk, in Virginia, con l’accusa di traffico di eroina. La portavoce dello sceriffo di Portsmouth, Karin Johnson, ha spiegato che l’accusa a carico di Montgomery, una delle figure centrali dello scandalo doping «Balco» (per questo motivo il suo primato sui 100 metri è stato annullato) è di aver distribuito oltre 100 grammi di eroina nello Stato della Virginia. Una vera e propria sorpresa per l’ex sprinter che si è dichiarato totalmente estraneo ai fatti: «Tutto ciò è un grave errore», ha aggiunto. Ma Montgomery ha tuttora altri problemi con la legge degli Usa: il 16 maggio dovrà presentarsi davanti ad un tribunale di New York, dopo essersi dichiarato colpevole di frode per un giro di assegni falsi assieme al suo ex allenatore Steve Riddick. Per questa vicenda Montgomery rischia una condanna (senza condizionale) a 3 anni e 10 mesi di carcere. Il lupo perde il pelo...