Ssangyong Rexton atto secondo: forte e di qualità

Bruno De Prato

da Sondrio

Il poderoso Suv Rexton ha fatto conoscere agli italiani la qualità della produzione Ssangyong, casa coreana quasi sconosciuta da noi fino al 2003, anno in cui è cominciata la commercializzazione proprio del Rexton. La sua qualità, il suo potenziale, la sua versatilità di impiego hanno colto di sorpresa gli appassionati del settore e il successo è stato immediato.
Tre anni dopo Rexton ha tutte le intenzioni di rifare al pubblico una piacevole sorpresa, rinnovandosi in modo sostanziale nella tecnica e nella tecnologia, ma anche nella qualità esecutiva e nel comfort, già notevoli. Gli specialisti della Ssangyong (in Italia la distribuzione è a cura del gruppo Koelliker) hanno operato con competenza nel rivisitare il piacevole progetto stilistico di Rexton per aggiornarlo senza snaturarne la personalità. La griglia frontale ha un disegno più nitido e imponente, grazie anche ai nuovi gruppi ottici e, anche, più accuratamente integrata nel profilo del frontale, ora più slanciato e penetrante. Il salto di personalità estetica non è marginale, ma sul piano tecnico l’evoluzione è nettamente più significativa, ed è in questo senso che Ssangyong Rexton II segna un salto di qualità che, nella nuova versione Executive, colloca questo Suv tra i più evoluti e performanti della attuale generazione. Nelle versioni Plus e Premium, Rexton II presenta, in primo luogo, l’aggiornamento del turbodiesel 2.7 di 5 cilindri da 165 cv allo standard Euro 4, mentre nella nuova esecuzione Executive propone una serie di aggiornamenti tecnici e tecnologici ben più marcata. Innanzitutto lo stesso 2.7 qui è nella versione da 186 cv che adotta un turbocompressore a geometria variabile che ha il merito di coniugare questo rilevante salto di potenza con una coppia massima di oltre 400 Nm a soli 1.600 giri e che si mantiene a tale quota fino a 3mila giri. C’è poi la trasmissione automatica a 5 rapporti, molto rapida e morbida nei passaggi di rapporto e, soprattutto, il nuovo sistema di trazione integrale con differenziale centrale autobloccante: in condizioni statiche ripartisce la coppia tra i due assi in ragione del 40-60% tra anteriore e posteriore, rispettivamente. Prezzi da 33.800 a 39.500 euro.