La Sta condannata a pagare 5 milioni

Quello dei giudizi di responsabilità amministrativa è uno dei settori che maggiormente assorbe i magistrati contabili. Nel 2005 le sentenze hanno pronunciato la condanna in 75 giudizi e l’assoluzione in 51. Tra le decisioni più importanti il presidente Bisogno ricorda quella con cui la Sta e la Crp (Compagnia romana parcheggi) sono state condannate per il danno complessivo di oltre 5 milioni di euro causato al Comune dalla gestione della sosta a pagamento nel triennio 1996-98. Nella stessa sentenza un amministratore comunale è stato condannato al pagamento di 129mila euro per non aver vigilato adeguatamente. Il magistrato ricorda questa pronuncia anche perché in essa è stata esaminata la natura «dell’affidamento di un pubblico servizio locale a una società per azioni che, esercitando la funzione di “organo indiretto” dell’amministrazione, è vincolata dall’osservanza di principi di economicità e correttezza della gestione; ciò soprattutto in quanto non tutti i proventi della sosta, benché di pertinenza comunale, erano vincolati, bensì solo gli utili, che il nuovo codice della strada aveva previsto dovessero destinarsi alla costruzione di parcheggi e al miglioramento in genere della viabilità». «Di qui - osserva Bisogno - la particolarità anche del danno individuato dalla sezione, consistente non tanto in un minore introito nelle casse comunali, bensì nell’ancor più rilevante detrimento derivante dalla minore utilizzazione di tali risorse per le superiori finalità pubbliche, vale a dire la costruzione di parcheggi e il miglioramento della viabilità». Tra le sentenze emesse, quella relativa a «contratti per l’acquisto di macchine da scrivere e calcolatrici da parte dell’amministrazione postale», dove vi sarebbe stato un giro di tangenti, conclusosi con la condanna a pagare oltre 211mila euro per il direttore generale dell’Asst e ispettore generale delle commissioni. C’è poi la sentenza emessa nei confronti dell’ufficio affissioni e pubblicità del Comune, dove è stato accertato un danno conseguente a «minore introito realizzato per irregolarità e omissioni nell’attività di riscossione».