STAATSKAPELLE BERLIN orchestra per due maestri

Le bacchette di Barenboim e Boulez si sfidano sul palco della Scala. E martedì tocca a Maazel

Persino alla Scala, quella dell'era Lissner che non si ferma mai, è davvero singolare la presenza in contemporanea di tre giganti della bacchetta come Daniel Barenboim, Pierre Boulez e Lorin Maazel. Il terzo impegnato nella Traviata al via martedì. I primi due nei sinfonici di oggi e domani. Entrambi guidano la Staatskapelle Berlin, una delle celebri orchestre dei Paesi di lingua tedesca. Tutte cariche di anni, allori e gloriose presenze. La sinfonica legata all'Opera Unter den Linden, già Berlino Est, e documentata come Cappella di corte già nel 1570, è la più antica della città. Che pure in fatto di complessi non ha nulla da invidiare. Ricordiamo solo Berliner Philharmoniker e Berliner Symphoniker, l'orchestra della Deutsche Oper e quella della Komische. La nostra, nel tempo, è stata forgiata in accezione sinfonica da Spontini e Mendelssohn, Richard Strauss e Erich Kleiber, Furtwängler e Karajan. Poi, nel 1992, è arrivato Barenboim, il Generalmusikdirektor che dal 2000 ne è il Direttore a vita. Con lui ha girato il mondo, arricchito l'attività discografica, ampliato il repertorio, eseguite integrali sinfoniche e affrontato cicli a tema. L'ultimo, giocato in duo con Pierre Boulez, fu dedicato lo scorso aprile Mahler. Un autore di casa anche perché una delle bacchette della Staatskapelle fu quella di Bruno Walter, assistente del compositore boemo. Non è infatti un caso se la prima incisione mahleriana sia firmata proprio Staatskapelle 1928. L'orchestra è stata proclamata più volte (rivista Opernwelt) Orchestra dell'anno. È insignita del Furtwängler. L'incisione dell'integrale delle sinfonie beethoveniane le ha meritato il Grand Prix du Disque. Il Tannhäuser un Grammy. Oggi al Mahler inciso da Baremboim e dalla sua Staatskapelle va il Premio della rivista Classic Voice e il riconoscimento di Echo Classik.
I concerti che si stanno susseguendo nella città europee avvengono tutti all'insegna del ciclo Mahler affrontato a Berlino lo scorso aprile. Inclusi i due appuntamenti scaligeri (Barenboim con la Quinta Sinfonia e Boulez con la Sesta) e quello del 6 a Ravenna (Barenboim e la Settima ).