Stabili Aler a prezzi scontati per non far fuggire gli artigiani

L’assessore Predolin: «Piccole imprese penalizzate da affitti troppo alti. Così riusciremo a trattenere, soprattutto nelle periferie, molti servizi essenziali»

Roberto Bonizzi

Spazi a prezzi scontati per evitare la fuga degli artigiani dalla città. Questa la filosofia di un progetto allo studio di Comune e Regione, in collaborazione con Aler e anticipato dall’assessore al Commercio di Palazzo Marino, Roberto Predolin. «Stiamo lavorando con l’assessore Franco Nicoli Cristiani per individuare le aree e mettere a disposizione negozi a prezzi scontatissimi per insediare attività di commercio e artigianato - spiega Predolin -. Così riusciremmo a trattenere a Milano molti servizi che, a causa degli affitti elevati, tendono a uscire dalla città penalizzando soprattutto i quartieri periferici che si stanno svuotando di troppe attività».
I negozi saranno individuati all’interno dei caseggiati Aler nei quartieri periferici della città e i contratti di locazione a tasso agevolato avranno durata pluriennale. «I contratti - prosegue l’assessore al Commercio - dovrebbe essere di almeno tre anni per consentire l’avviamento delle attività artigiani e il loro consolidamento nel tempo. In questo modo garantiremmo una maggiore concorrenza, e quindi prezzi più bassi per i cittadini, spingendo sul commercio nelle aree della cintura urbana dove, a parte qualche supermercato, le attività artigianali stanno scomparendo». Il percorso del progetto «è a buon punto - ammette Predolin -. Manca solo la spinta finale». Dettagli legati al finanziamento.
Intanto ieri, nell’auditorium Gaber, al Pirellone, la Regione ha premiato altri 99 negozi storici della Lombardia, dopo i 90 già insigniti del riconoscimento nella prima edizione, lo scorso anno. Gli esercizi commerciali, 27 di rilievo regionale, 71 di rilievo locale, hanno ricevuto la targa perché presenti sul territorio da più di 50 anni e come elementi di testimonianza del commercio lombardo per caratteristiche architettoniche, decorative o di arredo pregiato e per la loro collocazione nel contesto urbano. Il gruppo di commercianti più rappresentato è stato quello di Milano, con 52 negozi premiati. Proprio nel capoluogo, secondo uno studio della Camera di Commercio si trovano il 60 per cento delle imprese nate prima del 1940, 2.332 in tutta la Lombardia.
«Premiare questi negozi storici - dice Carlo Sangalli, presidente dell’Unione del Commercio - significa non solo premiare la qualità, ma anche valorizzare un pezzo di identità, di storia e di cultura del nostro territorio, tra innovazione e tradizione». Fondamentale, secondo il governatore Roberto Formigoni, il ruolo sociale svolto dalle botteghe storiche. «Oltre al loro valore estetico - aggiunge il presidente - sono diventate storiche perché hanno continuato a fornire nel tempo un servizio di qualità, un rapporto interpersonale e fiduciario con i consumatori».