Stabilimenti genovesi in crisi pochi turisti da Voltri a Nervi

Gli operatori balneari si lamentano per la scarsa affluenza pur mantenendo gli stessi prezzi

(...) mareggiate e il freddo hanno reso difficile l'avvio della stagione. Certo la situazione non è critica, ma poteva sicuramente andare meglio visto che siamo già a metà luglio». Insomma gli stabilimenti sopravvivono grazie ai soli habitué che hanno deciso di rinnovare l'abbonamento sotto casa, e da Voltri a Nervi, è un coro unanime: «Non c'è più l'affluenza degli anni precedenti». E per recuperare la stagione parte degli operatori ha deciso di mantenere «congelati» i prezzi dello scorso anno o di aumentarli poco più del cinque per cento. A chiarirlo è Riccardo Borgo, presidente nazionale e regionale del Sindacato degli stabilimenti balneari: «La stagione è iniziata con un mese di ritardo malgrado le previsioni trionfalistiche del meteo. Giugno è andato via senza che ce ne rendessimo conto. E soltanto ora si può parlare di affluenza bagnanti, ma il danno resta». E il viaggio tra gli stabilimenti balneari conferma il dato sull'andamento dei prezzi. A Voltri i bagni «Sirenella» pur riuscendo ad affittare tutte le 76 cabine disponibili, senza variazioni rispetto all'anno precedente, hanno comunque ritoccato i prezzi della caffetteria. L'entrata più un lettino costa dieci euro mentre per chi opta per il pacchetto ombrellone più due lettini, sale a venti euro giornalieri. Anche qui i turisti sono quasi del tutto assenti ma lo stabilimento sopravvive grazie ai residenti di Voltri, Prà e Pegli. Nel lungomare di Pegli i bagni «Mediterranée» dopo la brusca partenza di giugno hanno in parte salvato la stagione con l'arrivo delle belle giornate. Anche qui tutto invariato rispetto al 2006: per una cabina i soci spendono 1500 euro per l'intera stagione, mentre gli stagionali, quelli ossia che affittano le cabine dal 1° giugno al 15 settembre, spendono 620 euro a testa. La situazione non cambia in corso Italia dove i bagni resistono alle «intemperie» estive grazie ai genovesi, che anche quest'anno hanno deciso di affittare una cabina comune (fino a sei persone) al prezzo medio di 250 euro pro capite a stagione, oltre al costo di ombrellone, sdraio o lettino. I bagni San Nazaro ad esempio hanno mantenuto invariate le tariffe rispetto al 2006: la sola entrata costa nei giorni feriali 6,50 euro (4 euro dopo le 13), nei festivi 7 euro (4,50 euro dopo le 16). Costo invariato anche per il lettino e l'ombrellone, entrambi 6 euro ciascuno, mentre per la sdraio ci vogliono cinque euro. «È inutile negarlo ma lungo il nostro litorale abbiamo avuto problematiche condivisibili - chiarisce Fiorenza Vezzina dai San Nazzaro -, il cattivo tempo, le due mareggiate, la cattiva informazione sui limiti legati all'accesso alla battigia, alla fine hanno fatto il resto. Tessera “pausa pranzo” e pacchetti agevolati per le famiglie incentivano oggi i nostri clienti. Anche così si risollevano i costi di gestione». I bagni Roma, i bagni Estoril, i bagni Italia e i bagni Sporting Club, mantengono inalterati i prezzi. Chi li ha invece lievitati sono i bagni Nuovo Lido che fanno registrare un aumento dai cinque ai quindici euro per cabina e dove la quota oscilla dai 305 euro ai 610 euro a persona, a stagione. Ci vogliono qui per un ingresso giornaliero 12 euro e se si decide per un ombrellone o una sdraio, bisogna aggiungere altri 12 euro. La situazione si modifica a Sturla dove i bagni pur avendo prezzi molto più contenuti, sono costretti ogni anno a fare i conti con il mal funzionamento del depuratore e con un'acqua maleodorante; il risultato non cambia: prezzi invariati ma sempre meno bagnanti. Viaggiando verso Quarto e Quinto prezzi congelati ma sempre meno gente sotto gli ombrelloni. Il mancato tutto esaurito si registra anche nei bagni lungo la passeggiata Anita Garibaldi di Nervi, dove l'assenza dei parcheggi e i ritardi dei treni impediscono anche ai più giovani di sostare per una sola giornata. Stessa situazione anche ad Arenzano dove una cabina ai bagni Maddalena costa per cinque persone e per l'intera stagione dai 1000 ai 1450 euro; mentre ai bagni San Pietro ci vogliono 1210 euro.