LO STABILIMENTO

Il 19 aprile 1970 fu per Termini Imerese un giorno di festa. Dai cancelli dello stabilimento della Sicilfiat usciva la prima vettura prodotta: era una Cinquecento. La maggior parte dei 350 dipendenti era stata reclutata tra i contadini e gli artigiani del comprensorio di Termini e dei paesi delle Madonie. In Sicilia si sono prodotti i modelli più popolari della casa torinese come la 126, la Panda, la Punto, fino alla Lancia Ypsilon. Il nome di Sicilfiat era stato scelto perché la Regione Sicilia deteneva il 40% del capitale. L’intervento pubblico cessò però quasi subito: l’1 novembre 1970 lo stabilimento era tutto di Fiat. Nella seconda metà degli anni ’80 Termini occupava 3.200 operai, oltre i 1.200 nelle aziende dell’indotto. La crisi però è cominciata nel 1993 quando, con la produzione della Tipo, è arrivata la cassa integrazione. Il declino era iniziato. I dipendenti scesero a 1.536, quelli dell’indotto a circa 800. Poi l’annuncio di Sergio Marchionne: «Si chiude».