Gli Stadio all’Anfiteatro con un rock malinconico

«Anche senza l’aiuto della televisione siamo diventati importanti lo stesso»

Luca Testoni

Forti di un pop-rock d'autore romanticamente malinconico, gli Stadio fanno tappa questa sera (ore 21, ingresso 15 euro) all'Anfiteatro Sacro Monte di San Carlo di Arona, in provincia di Novara, nell'ambito della tournée estiva che accompagna l'uscita del doppio cd Canzoni per parrucchiere live tour, il secondo album dal vivo in carriera.
«Respirare l'aria del palco ci dà linfa vitale», assicura Gaetano Curreri, classe 1952, modenese di Bertinoro, carismatico e incontrastato leader della band che ha debuttato nel 1979, quando la formazione emiliana, composta tutta da session-men, fu ingaggiata per la mitica tournée Banana Republic di Lucio Dalla e Francesco De Gregori.
«Noi non siamo televisivi, eppure siamo diventati importanti lo stesso. Non serve la tv: sono palco, concerti e radio gli ingredienti attraverso i quali riusciamo ad esprimere il meglio di noi», continua Curreri (voce e tastiere) che, anche nella rassegna Estate al Colle, dividerà il palco con i «soci» Giovanni Pezzoli (batteria), Andrea Fornili (chitarre) e Roberto Drovandi (basso).
«Era dal 1993 che non facevamo un disco dal vivo. Siamo tipi che centellinano le cose, ma stavolta non potevamo proprio esimerci...», spiegano i freschi vincitori del premio Lunezia 2006. «Durante il tour di L'amore volubile, il disco del 2005, ci siamo accorti che avevamo un gran bel suono. Davvero intenso. Da qui l'idea di “incidere” le due date di Fabriano del febbraio scorso. L'abbiamo fatto ascoltare alla nostra casa discografica e la risposta è stata entusiasta».
«L'abbiamo chiamato Canzoni per parrucchiere (brano dell'album L'amore volubile, ndr) perché quel titolo rappresenta per certi versi il manifesto della storia degli Stadio», puntualizza il cantante-pianista. «Alcuni critici hanno definito così, un po' provocatoriamente, i nostri pezzi, eppure, a parer mio, non c'è niente di male, né da offendersi. Piuttosto la nostra forza sta tutta nell'avere costruito un ponte tra linguaggi, sonorità e, perché no, leggerezze tipiche del pop-rock e la canzone d'autore. In fondo, abbiamo collaborato con gente come Guccini, Fossati, Carboni, Vecchioni, Bertoli e Rossi...».
A proposito di Vasco, gli Stadio hanno inserito nella raccolta live tre canzoni scritte dal rocker di Zocca e musicate da Gaetano Curreri: «Abbiamo voluto rendere omaggio a un grande amico, ma anche un uomo che racconta come pochi il mondo fantastico delle donne. Dietro a Dimmi che non vuoi morire c'è infatti Patty Pravo, così come dietro a Prima di partire per un lungo viaggio c'è Irene Grandi. Ed è ispirato a una donna anche Un senso: in quel caso Vasco ha tirato fuori la sua vena melodico-romantica dopo aver letto tutto d'un fiato Non ti muovere di Margaret Mazzantini».

Stadio, Estate al Colle, Anfiteatro Sacro Monte, Arona (Novara), info 0322-242479, ore 21, ingresso 15 euro