Stadio di Garlasco, cori choc sull'omicidio Poggi "Stasi salta il cancello, uccidi Chiara col coltello"

Cori inneggianti
al delitto Poggi allo stadio di Garlasco dopo la partita di calcio in
casa con il Motta Visconti. Negano indignati i dirigenti del
Motta: "Domenica non è successo nulla". Ora il Garlasco calcio aspetta il referto arbitrale

Milano - "Alberto salta il cancellino, uccidi Chiara con il coltellino. Stasi alè alè". Cori inneggianti al delitto Poggi allo stadio di Garlasco dopo la partita di calcio in casa con il Motta Visconti. A rivelarlo è la Provincia pavese che spiega come la conferma arrivi da Stefano Masocco, allenatore dei giovanissimi del Garlasco. Negano invece indignati i dirigenti del Motta: "Domenica non è successo nulla".

Il Garlasco calcio aspetta il referto arbitrale, si legge sul quotidiano, "poi valuteremo segnalazioni agli organi disciplinari sportivi e alla magistratura", dice Francesco Santagostino, consigliere comunale uscente e dirigente regionale della Lega dilettanti. Perchè, aggiunge "è inaccettabile il riferimento ingiurioso alla morte violenta di Chiara Poggi, assassinata nella sua casa di Garlasco". Inaccettabile anche "il richiamo al presunto ruolo che avrebbe avuto nel delitto il fidanzato di Chiara, già assolto nel processo di primo grado". I cori, ricostruisce la Provincia pavese, sarebbero partiti dalla tifoseria del Motta Visconti, al termine dell’incontro - ultimo della stagione e decisivo - che doveva assegnare il titolo del campionato allievi provinciale girone A, dove giocano calciatori di 16-17 anni.

Sul campo dell’oratorio a Motta Visconti, davanti a circa 300 spettatori ha vinto per 2-1 la squadra di casa, dopo una partita giocata in un clima molto teso. Il Motta ha così conquistato a sorpresa il secondo posto nel campionato conquistato dal Robbio che ha vinto in casa domenica scorsa. Nella classifica generale, il Garlasco che era in testa alla classifica è slittato al terzo posto. I cori insomma sono partiti, secondo allenatori e dirigenti della squadra ospite, come pesantissimo sfottò della tifoseria vittoriosa verso i perdenti, prendendo spunto dal delitto avvenuto a Garlasco il 13 agosto 2007.

"Dalla mia postazione ho sentito fare distintamente i nomi di Alberto Stasi e Chiara mi hanno poi riferito in che termini", dice Mauro Roncon, allenatore degli allievi. "Siamo disgustati per la mancanza di rispetto verso una ragazza morta in modo tanto orribile - dice - e per il dolore della sua famiglia, che comunque non avrà mai fine, indipendentemente dalle vicende processuali". Non ci sarebbe stato invece nessun coro offensivo secondo Mattia Tacconi, allenatore allievi del Motta: "Se qualcuno ha pronunciato frasi ingioriose, sarà stato un tifoso isolato. Nessuno lo ha sentito". Si dichiara molto sdegnato invece il sindaco uscente Enzo Spialtini, in fascia tricolore ancora per qualche giorno: a Garlasco si vota per le amministrative il 15-16 maggio. Non può ricandidarsi a sindaco - conclude il secondo mandato consecutivo - ma si ripresenta come consigliere comunale con la lista di Santino Marchiselli. "Esprimo la rabbia di un’intera città - dice il sindaco di Garlasco - per la deprecabile imbecillità di chi ha avuto il coraggio di pronunciare in pubblico certe frasi". Il Comune "è pronto a presentare denuncia a nome dell’intera comunità contro i responsabili".