Stadio, riflettori puntati sulle luci accese a vuoto

Sarà che è messo in vendita e allora va illuminato per attirare l'attenzione di eventuali acquirenti, ma sullo spreco energetico dello stadio Luigi Ferraris c'è chi si incomincia a interrogare. Il dubbio viene anche a Franco De Benedictis, consigliere comunale della Lista Biasotti: «Perché troppo spesso le luci dello stadio sono accese anche quando all'interno non vi è nessuna manifestazione?» si domanda il consigliere arancione. In effetti il problema esiste, e lo spreco pure, tanto che il Comune di Genova in accordo con SportinGenova (società controllata da Tursi che gestiste i principali impianti sportivi della città, tra cui lo stadio di Marassi) è pronto a intervenire con un investimento di 500 mila euro per contenere lo sperpero di denaro pubblico. Il problema? Lo spiega a Tursi l'assessore allo Sport Paolo Striano, rispondendo all'interrogazione del consigliere biasottiano: «L'attuale impianto di accensione luci ha quattro livelli - dice Striano - e quando bisogna intervenire in uno di questi quattro livelli, anche le luci, collegate a quella porzione del perimetro interno dello stadio, restano accese». In pratica, se è in corso una qualsiasi operazione straordinaria in un settore della Gradinata Nord, non solo si accendono tutte le luci della Gradinata, ma anche gran parte di quelle di Tribuna e Distinti. Ma per gli sprechi non vanno dimenticate tutte quelle misure per la sicurezza richieste dalla questura: la sera prima della partita alcune zone dello stadio devono rimanere illuminate. Risultato? Riflettori accesi sul Ferraris proprio come per ogni big mach.
«Non possiamo rifare tutto l'impianto perché ci costerebbe circa 4 milioni di euro, una cifra che riteniamo eccessiva - spiega Striano -. Quindi, abbiamo chiesto agli operatori che lavorano all'interno dello stadio di razionalizzare gli interventi, in modo da intervenire contemporaneamente e non in diverse ore del giorno, poi inizieranno anche alcuni lavori specifici». Giusto, i lavori: l'installazione di crepuscolari con fotocellula che non faranno accendere le lampade - solo nella parte esterna al campo - tutte assieme e neppure se ci sarà sufficiente luce solare.
Ma adesso i riflettori sul Ferraris quanto ci costano? E quanto si potrà risparmiare dopo questa operazione da 500 mila euro? «Non possiamo quantificare l'eventuale spreco - risponde al Giornale Striano - ma è certo che dopo questi lavori certamente si risparmierà». Insomma, non si conoscono i consumi attuali, però par certo che dopo 500 mila euro di investimento, il Comune trarrà benefici economici. Anche se lo stadio, messo in vendita (35-38 milioni di euro difficilmente trattabili, è la cifra per le trattative di partenza) venisse a breve ceduto. L'intervento sull'installazione dei crepuscolari, va detto, deve essere ancora deliberato, anche se «i lavori partiranno nei primi mesi del 2008» annuncia l'assessore.
Intanto, anche a SportinGenova, sui dati dei consumi attuali dello stadio non c'è chiarezza: «Stiamo facendo analisi comparative tra i consumi precedenti e quelli attuali» spiega Roberto Cazzullo, responsabile SportinGenova. Una comparazione, però, senza il dato di partenza, perché «al momento - dice Cazzullo - non teniamo i dati sui consumi precedenti».