Lo stadio della Sampdoria diventa rossoblucerchiato

Stadio vista mare, Genova continua a lavorarci. Non ci crede più soltanto il presidente della Sampdoria Riccardo Garrone, ora gli vanno dietro anche il presidente della Regione Claudio Burlando e addirittura il sindaco Marta Vincenzi da sempre scettica sul progetto. Il tutto con il benestare di Enrico Preziosi che, a leggere le parole del sindaco, sembra aver deciso di traslocare da Marassi: «Stiamo rivalutando la zona del ponente di Genova, prima con la Marina, ora con gli Erzelli, domani anche con un nuovo impianto sportivo - spiega Marta Vincenzi-. Il discorso è stato già affrontato insieme al presidente Garrone e abbiamo avuto contatti con Enrico Preziosi, ci vedremo ancora ed entro pochi mesi dovremmo avere qualcosa di concreto». Lo stesso Burlando aveva già aperto alla possibilità che Genova possa avere un nuovo stadio, «come ho già detto a Garrone -sostiene Burlando- la Regione non può che stare vicino a questo progetto. Il presidente della Sampdoria me lo ha chiesto più volte se questo è il nostro indirizzo: anche se le competenze in materia urbanistica sono comunali è evidente che se una squadra o entrambe decidessero di investire in questa città la Regione sarebbe attenta». Non si è esposto oltre Garrone che ha ricordato solo come il progetto «non abbia mai perso attualità».
In attesa del futuro impianto ci si deve accontentare delle migliorie su quello esistente. La Regione ha stanziato 400mila euro per le messa a norma Uefa del «Ferraris». Questo permetterà di dotare Marassi di seggiolini con schienale, requisito richiesto per poter disputare le coppe europee: «Penso al Cagliari che se dovesse raggiungere il sesto posto sarebbe costretto a giocare ad Udine. Questo mi convince della bontà della spesa: Genoa e Samp in Europa sono un richiamo turistico per la città», dice Burlando. Il costo complessivo per l’installazione dei seggiolini è di 1,2 milioni di cui 400mila già spesi da Sportingenova per i primi 10mila, mentre i restanti 400mila saranno spesa suddivisa al 50 per cento da Sportingenova e per l’altra metà ulteriormente spartita tra Genoa e Sampdoria. «Consideriamo di finire tutto entro agosto», spiega Bruno Pastorino, assessore comunale allo sport. In caso i lavori non fossero terminati la capienza dello stadio sarebbe ridotta ai posti dotati di poltrona.