La nuova stagione della Scala

Operistica, sinfonica, danza

Pronti via, ecco la stagione della Scala 2017-2018: compresa l'opera Andrea Chénier, la Prima di stasera - fino al 5 gennaio - i titoli in programma sono quindici. La prossima in è Die Fledermaus - il pipistrello - di Johann Strauss (dal 19 gennaio all'11 febbraio): operetta in tre atti, libretto di Karl Haffner e Richard Genée. Dirige Zubin Mehta con la regia di Cornelius Obonya. Il cartellone d'inverno vira verso il melodramma, ed ecco Simon Boccanegra, Giuseppe Verdi (dall'8 febbraio al 4 marzo). Melodramma in un prologo e tre atti - libretto di Piave e Boito - con la direzione di Myung Whun Chung e la regia di Federico Tiezzi; si segnala Leo Nucci nella parte di Simone. E ancora: l'azione drammatica in tre atti titolata Orphée et Eurydice, musiche del compositore Christoph Willibald Gluck (dal 24 febbraio al 17 marzo) una prima rappresentazione scaligera nella versione francese: sul podio salirà Michele Mariotti, regia di Hofesh Shechter e John Fulljames. E si va ad aprile: dal 3 fino al 4 maggio previsto in scena il Don Pasquale di Gaetano Donizetti. L'opera col libretto di Giovanni Ruffini verrà diretta da Riccardo Chailly che porta avanti il repertorio italiano. Su questa strada ecco poi la Francesca da Rimini del compositore ottocentesco Riccardo Zandonai (dal 15 aprile al 13 maggio); in questo caso il direttore sarà Fabio Luisi. Protagonista nel ruolo di Francesca, Maria José Siri. Ma ecco il ritorno del melodramma con il Maestro dei Maestri, ovvero Giuseppe Verdi con la sua Aida (dall'8 maggio al 3 giugno). Dirigerà questa opera in assoluto tra le più famose del repertorio Nello Santi, con la regia del '63 di Franco Zeffirelli - per festeggiare i suoi 95 anni - ripresa da Marco Gandini; scene e costumi di Lilla De Nobili.

Dal «Va' pensiero» all'eroismo-romantico di Franz Schubert nella sua opera Fierrabras - ambientata al tempo della spedizione di Carlo Magno in Spagna (dal 5 al 30 giugno) -: la bacchetta sarà quella di Daniel Harding. E per l'estate si passa a una proposta beethoveniana, il Fidelio (dal 18 giugno al 7 luglio) diretto da Myung Whun Chung. Un inno all'amore e alla libertà che torna nell'allestimento di Deborah Warner. Di più. Gran ritorno delle pagine italiane con Il pirata di Vincenzo Bellini (dal 29 giugno al 19 luglio), direttore Riccardo Frizza. È l'opera con cui l'autore debuttò alla Scala nel 1827, aprendo un lungo sodalizio con il librettista Felice Romani. La stagione prosegue dopo le vacanze con Alì Babà e i quaranta ladroni di Luigi Cherubini (direttore Paolo Carignani e regia di Liliana Cavani); un progetto che vede in prima linea i giovani dell'Accademia che per un anno hanno lavorato con professionisti di rango. Segue il titolo verdiano Ernani, nella mani direttoriali di Ádàm Fischer (dal 29 settembre al 25 ottobre); degna di nota la presenza di Francesco Meli, il protagonista. Dal dramma lirico al dramma giocoso, con La finta giardiniera di Mozart (dall'8 al 29 ottobre): Diego Fasolis sul podio alle prese con il progetto di esecuzione di opere del '700 su strumenti originali. E si va verso la conclusione con Elektra di Richard Strauss (dal 4 al 29 novembre): dirige Christoph von Dohnányi, che manca dalla Scala dal «Moses und Aron» del 1977. Gran finale con l'opera Fin de partie firmata dal compositore contemporaneo György Kurtág (dal 15 al 25 novembre). Un esordio operistico anche per lui che, con i suoi lavori, ha segnato il Novecento musicale.