Una stagione di brividi spettacolari

Pier Francesco Borgia

L’Estate Romana è divenuta, nel corso degli ultimi anni, una delle poche piacevoli certezze che ciclicamente (anzi stagionalmente) visitano la nostra città. E non poteva, quindi, esserci slogan più scontato di quello che campeggia sul cartellone pubblicitario della «stagione» estiva messa in piedi dal Campidoglio. «Roma, di nuovo insieme», uno slogan, spiegano gli stessi creativi cui si deve la paternità del cartellone, che «vuole evocare l’idea di una città che ancora una volta si apre a tutte le culture, una città vitale e partecipativa».
Oltre 150 manifestazioni, sparse per tutti i quartieri e rioni della capitale (comprese le periferie), per oltre due mesi di programmazione. Con un investimento da parte del Campidoglio di quattro milioni di euro. Il resto affidato alla generosa partecipazione di sponsor privati (primo fra tutti l’Acea).
La formula vincente non è stata cambiata nemmeno quest’anno: eventi di richiamo internazionale (i concerti di Madonna all’Olimpico e quello di Billy Joel al Colosseo) che si alternano a manifestazioni tanto radicate nel territorio da essere inscindibili dalla cornice che li contiene (basti citare la stagione estiva del teatro dell’Opera alle terme di Caracalla e alla kermesse «I solisti del teatro», impensabile fuori dal magico contesto dei Giardini della Filarmonica di via Flaminia).
Tra le impercettibili novità che possiamo registrare è l’apertura della stagione più eccitante dell’anno. La Festa della Musica (che si chiude domani) non è più da sola nel ruolo di apripista. Fino al 29 giugno, ci saranno tre nuovi appuntamenti: domani sera spazio al divertimento collettivo con «Ballando sotto le stelle», sulla terrazza del Pincio, una serata di ballo popolare condotta da Gianni Ippoliti; sempre nella stessa giornata ci sarà «Forse sognare», uno spettacolo di danza realizzato da Vittoria Ottolenghi con fate, elfi e folletti che, nel pomeriggio, invaderanno il Parco dei Daini di Villa Borghese e in serata si esibiranno invece al Globe Theatre. Uno spettacolo ispirato alla celeberrima commedia shakespeariana Sogno di una notte di mezza estate.
Il terzo appuntamento è il 29 giugno per la «Festa per Roma» in piazza del Popolo, che darà spazio a immagini e voci dei più grandi artisti romani. Sarà questo l’avvio di centinaia di avvenimenti di musica, teatro, cinema che come di consueto animeranno il centro e la periferia della città e comprenderanno concerti in esclusiva italiana, come quello di Madonna il 6 agosto allo stadio Olimpico e intrattenimenti per bambini che quest’anno troveranno, tra l’altro, una spiaggia-villaggio attrezzata per loro sulle rive del Tevere. Una girandola di eventi culturali che si concluderà, quest’anno, con la doppia Notte Bianca fissata per l’8 e il 9 settembre. Già, perché non pago dei successi ottenuti, dei record registrati e dei numeri da capogiro fin qui sbandierati, il sindaco di Roma ha pensato bene di raddoppiare la Notte Bianca. «Ormai anche piccole città di provincia - commenta Veltroni - hanno sposato questa formula». Il primato, quindi, va rispettato. Se tutti fanno la Notte Bianca, sembra dire il primo cittadino, allora noi ne faremo due. In verità si tratta di una sorta di «aperitivo» che si consumerà il prossimo 8 settembre. Un piccolo saggio di quanto accadrà il giorno dopo (vale a dire sabato 9 settembre).
Massenzio, la manifestazione capofila dell’Estate Romana, quest’anno tornerà sul Celio, dove si svolsero alcune delle edizioni più belle degli anni Novanta. La novità sarà che la rassegna di Massenzio racconterà se stessa in un film il cui primo ciack è fissato a luglio.
Come sempre, molti degli spazi monumentali archeologici di Roma diventeranno palcoscenico di star internazionali: al teatro di Ostia Antica si esibiranno tra gli altri Michael Nyman, Caetano Veloso e Morissey. Intanto l’Auditorium accoglierà le più belle voci femminili da Cesaria Evora a Tracy Chapman, ma anche Bob Dylan, Gilberto Gil, Ivano Fossati, Paul Weller e i Roxy Music.
Il laghetto di Villa Ada tornerà ad animarsi di suoni da tutto il mondo e tra gli altri ci saranno Keith Emerson e Steward Copeland. Intanto le Terme di Caracalla ospiteranno una nuova «Aida» con le coreografie di Karole Hermitage. Tra le novità di quest’anno una sala da ballo sull’austera terrazza del Palazzo dei Congressi all’Eur e lo sbarco di Bollywood e della cinematografia indiana al Cineporto. Confermate poi tutte le rassegne storiche come Fiesta, Villa Celimontana e Roma Jazz Festival.
Questa nuova edizione dell’Estate Romana prevede un programma di eventi che coinvolge anche le periferie: le arene cinematografiche di Garbatella, Morena, Monteverde, Farnesina, Parco del Celio, Vigne Nuove e Villa Lais; libri e musica nella zona Prenestina e ad Ostia; il teatro a Tor Tre Teste, ai giardini della Filarmonica, al Foro di Augusto e Nerva a quello di Cesare, al Pigneto e a Cinecittà. Tra i quartieri «periferici» coinvolti, una menzione particolare va rivolta all’Eur che quest’anno diventa punto nevralgico della stagione con i suoi numerosi poli d’attrazione. Tra questi ricordiamo la Terrazza del Palazzo dei Congressi (con le sue serate dance) e il Parco delle Cascate che ospita il «Gay village».
Inutile (o meglio impossibile) elencare tutte le manifestazioni. Che possono essere ritrovate sulla pagina 636 del Televideo di Rai 3, o chiamando il call center «Chiamaroma 06.06.06». Oppure cliccando sul sito www.estateromana.comune.roma.it