La prima stagione di Pomodoro nei suoi bassorilievi a Milano

Resterà aperta fino al 30 giugno alla Fondazione Pomodoro, la mostra «Una scrittura sconcertante: Arnaldo Pomodoro, opere dal 1954 al 1960». Curata da Flaminio Gualdoni, l'esposizione documenta la prima stagione creativa dell'artista. Sono ventotto bassorilievi in piombo, argento e bronzo accompagnati da disegni e bozzetti. È a Milano, nel 1954, che l'artista inizia a creare in rilievo le sue nuove situazioni visive, tra bidimensionalità e tridimensionalità, sotto l'influenza intellettuale di Klee, che si definiva «astratto con qualche ricordo». Da qui si avverte il passaggio lirico tipico, a cominciare dai titoli delle opere: orizzonte, situazione vegetale, estensione vegetale e così via. Questo è il percorso che lo condurrà alla consapevolezza del segno astratto, caratteristica della sua carriera. Alla rassegna si trova anche il primo numero dei Quaderni della Fondazione. www.clponline.it