Stagiste e showgirl, tutte le donne del Presidente

Beyoncé canta per gli Obama ma la Lewinsky continua a suonarle a Bill Clinton. Quando si avvicinano le elezioni, tutto il mondo è Paese

Se i muri dello Studio Ovale della Casa Bianca o le tappezzerie del Gabinetto di Governo potessero parlare farebbero diventare gli studi presidenziali rossi dalla vergogna così che, in men che non si dica, anziché sale dei bottoni rimarrebbero in brache di tela.

Perché, diciamocelo: tutto il mondo è Paese ed ovunque, appena si sente odore di elezioni e campagna elettorale, il lupo fiuta l’affare. Più che di un lupo parleremmo di una lupacchiotta travestita da agnello che sulla carta d’identità, alla voce “PROFESSIONE”, fa studentessa, stagista, showgirl, attrice (“attrice”!!?)….

Insomma, una cosa è certa: della Destra o della Sinistra, siano Democratici oppure Repubblicani, tutti i Mister President un punto debole ce l’hanno. E sono le donne.

Dicono tanto degli italiani, ma di Sexygate e porcherie simili gli americani sono maestri, e questo fin dai tempi di George Washington e Franklin Delano Roosevelt solo che, veramente pochi nella storia sono stati così allocchi da farsi beccare con le mani sulla stagista, ops, nella marmellata. Uno li batte tutti e sarà tormentato in questa vita e in quell’altra per ciò che ha fatto. Il suo nome? Bill Clinton.

E qui Bill Clinton ci pare un nuovo Scrooge delle favole di Natale. Il suo fantasma più grande, infatti, non è lo spettro degli anni della pubertà della figlia Chelsea, che tutti noi, negli anni Novanta chiamavamo affettuosamente “Cessa”, e nemmeno quel sergente di ferro della moglie Hilary, oggi più influente, politicamente coinvolta, più bionda e americana-mesciata di lui. Ad ogni turno elettorale che si rispetti, che lui c’entri oppure no, Bill deve reincontrare lei: la stagista delle stagiste, Monica Lewinsky.


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