Stalin cucina, gli altri fanno la fame

Profumo di mandorle: impossibile dimenticare l’odore della Coccoina. Odore di scuola e d’infanzia. Odore d’Italia secondo Giulio Iacchetti che torna dopo dieci anni a indagare gli oggetti e i modesti miti intorno ai quali si cementa l’identità italiana: il caffè dalla Moka, il fracasso dell’Ape, le frasi storiche di Fantozzi («La corazzata Potëmkin è una cagata pazzesca»), le Superga, la Nutella... Trenta voci (ognuna affidata a un collaboratore) formano Italianità (Corraini, pagg. 104, euro 15), piacevole volumetto dove «alimentare l’immaginario del condiviso». Altrimenti «rischiamo di abbandonare il concetto di nazione nelle mani della retorica patriottarda». È un po’ triste ritrovare la patria nella Nutella, ma sono tempi duri e bisogna contentarsi.