Lo «stalinista ateo» che ama provocare

Si definisce, orgoglioso, uno «stalinista ateo» e un «proletario marxista». Alfred Hrdlicka, nato a Vienna nel 1928, è uno dei più famosi artisti austriaci contemporanei. Nel secondo dopoguerra abbandona l’odontoiatria e studia pittura e scultura: la sua prima esposizione è del 1960; tre anni dopo rappresenta l’Austria alla Biennale di Venezia. Insegna pittura e scultura in varie accademie in Austria e in Germania, mentre negli anni Novanta è protagonista di mostre in diversi Paesi del mondo (Cina, Francia e Ungheria). La retrospettiva al Museo della cattedrale, allestita a Vienna, è stata organizzata in occasione del suo ottantesimo compleanno. Oltre alla «rivisitazione» dell’Ultima cena sono esposte più di cinquanta sue opere, tra disegni e acqueforti, create nei decenni passati su temi diversi come Soggetti biblici, Sansone, In nome di Dio, Pasolini, Omaggio a Zurbaran, Guerre di religione e Golgota.